A passeggio nel parco

A passeggio nel parco 10 agosto 2016

Scopriamo i luoghi e le modalità in cui è possibile passeggiare nel verde con il proprio amico a quattro zampe

 

Il cane cammina a nostro fianco da quasi 15mila anni e quella con questo fedele mammifero è l'alleanza più antica che la nostra specie abbia creato. Oggi la vita quotidiana con il cane in città è spesso ostacolata dalla carenza di aree verdi e di spazi adeguati.
Camminare a contatto con la natura con il proprio cane è però un’esperienza straordinaria, in grado di rinsaldare ulteriormente questo antico legame.
Il nostro Paese vanta una ricchezza naturalistica straordinaria, con specie animali e vegetali uniche, anche per merito di una grande varietà di ecosistemi. È possibile ammirare tale ricchezza nei 24 parchi nazionali italiani, che coprono circa il 5 per cento del territorio. I parchi impongono però delle limitazioni all’accesso dei cani nelle aree protette.

I parchi che vietano l’accesso ai cani

Alcuni parchi, caratterizzati da un fauna particolarmente ricca e da ecosistemi delicati, impongono restrizioni più severe. Nel Parco nazionale del Gran Paradiso, per esempio, i cani possono essere condotti, sempre al guinzaglio, solo nelle aree di fondovalle e, dal 15 luglio al 31 agosto, lungo alcuni sentieri stabiliti in base al regolamento. Anche nel Parco d'Abruzzo Lazio e Molise, per motivi di protezione della fauna, non è possibile accedere con il proprio animale domestico.

Il cane è il migliore amico dell’uomo, ma non della fauna selvatica
I parchi servono a tutelare un prezioso patrimonio comune. Per questo vengono imposte limitazioni all’accesso dei cani, i nostri animali, per quanto pacifici ed educati, potrebbero danneggiare la fauna selvatica, sia direttamente, inseguendola o aggredendola, che indirettamente, causando forte stress in alcune specie (non dimentichiamo che i cani discendono dai lupi).

Parchi urbani, norme per una serena convivenza tra persone e cani
Nelle circoscritte aree verdi cittadine spesso la convivenza tra persone e cani può risultare problematica, nulla però che non si possa risolvere con un po’ di educazione e senso civico. Una soluzione sarebbe la ripartizione degli spazi con l’istituzione di aree “riservate alla conduzione di cani”, dove gli animali possono essere lasciati liberi, e di zone dove invece l’accesso agli animali non è consentito. Per una pacifica convivenza tra i vari fruitori dei parchi pubblici basterebbe comunque seguire poche semplici norme di comportamento: sempre cani al guinzaglio e sacchetti per raccoglierne le deiezioni.

I parchi da visitare con il cane
La maggior parte dei parchi nazionali italiani consente di fruire di un gran numero di sentieri con il proprio cane, a patto che sia sempre al guinzaglio. Il Parco nazionale dello Stelvio offre una rete di sentieri ben segnalata per godere delle migliori attrattive del parco in compagnia del nostro animale. Nel suggestivo parco dei Monti Sibillini, che si estende tra Marche e Umbria, i cani possono accompagnarci quasi ovunque, con l'unica accortezza di tenerli sempre al guinzaglio. Ci sono però (poche) zone particolarmente sensibili e opportunamente segnalate in cui l'accesso dei cani non è consentito. Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, in Veneto, è decisamente dog-friendly,
qui ogni anno la Lav organizza “LAVacanza Scarpinando & Zampettando”. Anche nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, tra Abruzzo e Marche, i cani sono i benvenuti e possono usufruire dei sentieri che consentono di ammirare le bellezze del parco tutto l’anno.

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