Artemisia Gentileschi e il suo tempo

Artemisia Gentileschi e il suo tempo 28 aprile 2017

Un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo.

Sulle le tracce della parabola umana e professionale di Artemisia Gentileschi (1593-1653), straordinaria artista e donna di temperamento, un’antesignana dell’affermazione del talento femminile. Un talento che le consentì, giovanissima, arrivata a Firenze da Roma, prima del suo genere, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze; che le fece imparare, già grande, a leggere e scrivere, a suonare il liuto, a frequentare il mondo culturale in senso lato; una volontà che le consentì di superare le violenze familiari, le difficoltà economiche, persino la tortura nel processo che il padre intentò al suo violentatore Agostino Tassi.

La mostra al Museo di Roma (a Palazzo Braschi fino al 7 maggio) copre l’intero arco temporale della vicenda artistica di Artemisia Gentileschi e consente al visitatore di ripercorrere vita e opere dell’artista a confronto con quelle dei colleghi: circa 100 sono in totale le opere in mostra, provenienti da ogni parte del mondo.

SCHEDA DELLA MOSTRA
Artemisia Gentileschi e il suo tempo
Dove: Museo di Roma a Palazzo Braschi.
Quando: fino al 7 maggio 2017.
info e prenotazioni: Tel. 06 0608 (tutti i giorni ore 9 - 21)
www.museodiroma.it - www.museiincomuneroma.it - www.arthemisia.it

Artemisia al cinema.
Il fascino di Artemisia Gentileschi ha ispirato anche alcuni registi: nel 1997 Agnès Merlet ha girato Artemisia – Passione estrema, una coproduzione italo-francese con Valentina Cervi, Michel Serrault e Luca Zingaretti. Il film fu seguito l’anno dopo (1998) da un’opera canadese, Artemisia, di Adrienne Clarckson, mentre nel 2010 è uscito Il processo di Artemisia Gentileschi, con Carolina Gentili, Massimo Magazzini, Paolo Bussagli e Paola Galligani, un docu-film basato sui verbali secenteschi.

 

Artemisia Gentileschi
La conversione della Maddalena, 1616-17 ca.
Olio su tela, 146,5x108 cm
Firenze, Gallerie degli Uffizi
Gabinetto Fotografico delle Gallerie degli Uffizi.

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