Bracciate di salute!

Bracciate di salute! 16 agosto 2015

Da 0 a 99 anni, il nuoto è lo sport adatto a tutti, anche a chi ha difficoltà motorie. Ed è sempre il momento giusto per imparare.
Tuffati in un mare di salute con i consigli della personal trainer.

Per divertimento o per sport, per mantenere la forma fisica o per il benessere, in piscina o al mare, il nuoto è un’attività divertente che piace ai più piccoli e giova agli adulti. È infatti uno sport adatto a tutti, dai neonati agli anziani.
“L’acqua avvicina al nostro elemento primordiale – spiega Samanta Serra* – e, al di là dei benefici per il fisico, aiuta anche a rilassarsi”.
È lo sport con minori controindicazioni per muscoli, articolazioni e colonna vertebrale. In acqua non hai peso sulla schiena e quindi i muscoli si irrobustiscono senza affaticare il corpo. Rafforzando, inoltre, i muscoli della schiena si migliora la postura. Ma il nuoto è utile anche per prevenire e curare problemi circolatori e cardio-respiratori. E per migliorare la flessibilità di articolazioni e legamenti
Il nuoto è uno degli sport che permette di bruciare il maggior numero di calorie. Il quantitativo esatto dipende dalla fisiologia di ciascuno e dall’intensità degli allenamenti.
Come in tutti gli sport, però, ci vuole costanza: i risultati si vedono praticandolo almeno a giorni alternati.
 
Alimentazione
 
Sarebbe consigliato non praticare alcuno sport a digiuno. Tuttavia, per il nuoto vale sempre la regola di aspettare almeno due ore dopo i pasti prima di immergersi. Soprattutto se l’acqua è fredda. 
Che cosa consumare nelle due ore prima?
Sicuramente carboidrati, che vengono digeriti in fretta (per esempio, pasta con olio o al pomodoro).
 
Meglio avere stile
 
Gli ‘stili’ riconosciuti per gare e giochi olimpici sono quattro.
  • Stile libero (crawl).

Come suggerisce il nome, è libero poiché il regolamento delle competizioni non pone restrizioni ai nuotatori.

  • Delfino. 

Deve il suo nome al tipico movimento ondulatorio delle gambe, che si muovono unite ricordando la nuotata dei delfini.

Fa la sua prima comparsa nel 1927. Entrerà nelle Olimpiadi solo nel 1953.

  • Dorso. 

Questo stile fa la sua prima comparsa già nel 1896 alle Olimpiadi di Atene, ma sarà riconosciuto solo nel 1900.

  • Rana.

 Sembra che abbia avuto origine in Oriente, portato ai giochi Olimpici da due atleti indiani verso la fine dell’800.

 
Meglio in mare o in piscina?
 
I puristi del nuoto non hanno dubbi in merito: preferiscono la piscina. La corsia aiuta l’attenzione e la concentrazione e non si è deviati da onde e correnti.
Di contro, l’acqua salata del mare aiuta a galleggiare meglio, anche se è più difficile avere un punto di riferimento.
Ma il panorama è decisamente migliore!
 
Con il pancione, si galleggia meglio
 
Il nuoto in gravidanza è uno degli sport più indicati dai ginecologi proprio perché l’acqua sgrava dal peso del pancione.
“Gli esercizi alleviano il peso dalla schiena – spiega Samanta Serra – e rafforzano le braccia, i muscoli deltoidi e dorsali in vista del futuro allattamento.
Molto utili anche gli esercizi per la circolazione, con acqua non troppo calda. Così come quelli per il pavimento pelvico, per riprendere rapidamente l’elasticità dopo il parto”.
L’ideale sarebbe iniziare dal quarto mese in poi.
 
 
 
 
 
*Samanta Serra, istruttrice di primo e secondo livello della Federazione Italiana Nuoto. Specializzata in acquagym, pilates in acqua, acquaticità neonatale e in gravidanza presso l’Università dell’Acqua.
 
 

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