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Cellulari e bambini, necessità o vizio? 

Vita in famiglia

Cellulari e bambini, necessità o vizio? 

A che età dare il telefonino? È necessario che i piccoli ne abbiano uno? È una loro esigenza o un bisogno dei genitori? Domande sempre più frequenti negli anni Duemila.
Quando ero piccola io, per Natale si chiedevano in regalo dei giochi, talvolta un libro, al massimo lo stereo, ma solo quando l’adolescenza aveva già bussato alle porte della vita. Adesso capita sempre più spesso che i bambini chiedano in regalo il cellulare, forse perché sono circondati da persone che già lo usano: i genitori e i fratelli maggiori. Oggi molte tappe della crescita sono anticipate e la consegna del primo cellulare sembra essere tra queste (come, altro paradosso, la guida di un’auto, grazie all’invenzione delle microcar!).
Ma un bambino è capace di capire che non si tratta di un giocattolo? E soprattutto, gli serve davvero un cellulare?
Credo di non sbagliarmi quando penso che l’esigenza nasca in primis dai genitori, dal loro bisogno di tenere i figli sotto controllo, di esserci in maniera preponderante nelle loro vite. Attenti però che questa scelta non diventi piuttosto fonte di insicurezza per i bambini, che potrebbe causare in loro difficoltà nel rendersi indipendenti e responsabili, perché sanno di avere sempre le spalle coperte. Perché a un genitore serve tenere il proprio figlio sotto controllo? Forse non ci si rende conto che il cellulare può significare anche isolamento, assenza di relazione diretta, di scambio di emozioni dal vivo; e a rassicurare i genitori sul benessere del gruppo in caso di gite o vacanze in comitive di coetanei - ci pensano gli adulti di riferimento. In generale, i dubbi dei genitori davanti alla richiesta dei propri figli di un cellulare sono tanti, sia legati alla sicurezza, sia all’utilità del mezzo. Spesso inoltre, se anche i genitori vogliono posticipare il più possibile questo regalo un po’ impegnativo, ci si mette la pressione del confronto con i coetanei che già ne possiedono uno, e il rischio di inadeguatezza ed esclusione sociale per nostro figlio.

Ma io credo che adeguarsi alla maggioranza non sia il criterio giusto per una decisione consapevole e adeguata. Purtroppo, come in molte decisioni che i genitori devono prendere per la propria famiglia, non esiste una risposta giusta, una formula matematica che determina se e quando un bambino possa avere un cellulare. Di certo, che lo debba avere non è cosa ovvia, soprattutto se non è un suo desiderio, ma un bisogno di noi genitori, una sorta di allungamento all’infinito del cordone ombelicale che ci lega a lui. Un altro discorso da affrontare è valutarne attentamente l’acquisto, essere sicuri che nostro figlio sappia davvero prendersene cura, mettere noi fin da subito delle regole chiare al suo utilizzo.

Anche qui, non esistono i tempi e la durata ideali di un buon uso del cellulare, come non si può indicare un tempo per la tv, così come per i tablet e gli ormai ‘vecchi’ pc: bisogna però tenere conto che un loro abuso può causare una limitazione alla socializzazione, in una società in cui già di per sé il tempo da dedicare allo svago è assai ridotto. Per il resto, lasciamo che i nostri figli diventino grandi sperimentando anche qualche piccolo insuccesso, noi supervisioniamo le loro mosse il più possibile ‘dietro le quinte’, pronti a dare regole e suggerire buoni consigli solo quando davvero necessario.


Silvia Donini
Studi a Milano, mamma di due bambine, esercita la sua professione nella ridente Brianza.

 

 

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