Cucinare una volta, mangiare due volte

Tempo risparmiato, vita organizzata. Cucinare una quantità leggermente maggiore permette di avere già pronta una base per il giorno dopo, evitando di ricominciare da zero e riducendo gli sprechi.

Non ami mangiare per due giorni gli stessi piatti? Non devi farlo per forza: cereali come riso, farro o orzo possono diventare un giorno contorni, il giorno dopo basi per insalate tiepide oppure accompagnamenti per verdure e legumi. Lo stesso vale per le verdure cotte al forno o al vapore, che il giorno dopo possono finire in una frittata, nella pasta o su una fetta di pane.

Anche le proteine semplici si prestano a questo approccio. Pollo arrosto, legumi lessati, uova sode o pesce al forno possono essere cucinati una volta e utilizzati in più modi diversi. Cambia il condimento, cambia l’abbinamento, e il piatto risulta nuovo senza richiedere altra energia o lunghe preparazioni.

Perché il sistema funzioni, è importante conservare bene. Raffreddare rapidamente i cibi, dividerli in contenitori adatti e riporli in frigo in modo ordinato aiuta a ricordarsi cosa è già pronto. Etichettare o semplicemente usare contenitori trasparenti evita le dimenticanze.