Dacia Maraini: La bambina e il sognatore

Dacia Maraini: La bambina e il sognatore 28 aprile 2016

I sogni sono al centro de “La bambina e il sognatore”, sogni che non sono mai casualità ma frammenti di realtà capaci
di aprirci gli occhi su connessioni che diversamente sfuggirebbero alla nostra attenzione. E così, la bambina col cappotto rosso che anima i sogni del maestro Nani, il quale da poco ha perduto una figlia, diventa il centro delle ricerche di un’intera cittadina della provincia italiana, incuriosita dal caso di una bambina scomparsa...
(...) Non immaginavo di suscitare tutte queste curiosità. Ma certamente l’ascolterò, questa Sarina Pavone che probabilmente ho incontrato nelle riunioni di istituto ma con cui non ho mai parlato a tu per tu. Pare tanto informata e questo un poco mi inquieta: non mi piace essere spiato e osservato nei miei movimenti, anche se non ho niente da nascondere. E se invece non andassi? Come fa la signorina Pavone a sapere tante cose di me? E perché vuole parlarmi? Mi sembra di entrare in una rete di pettegolezzi da piccola città di provincia, in cui troppo facilmente la realtà si mescola all’immaginazione, i sospetti si dilatano e le verità si trasformano in veleno. Non vorrei finire in un groviglio di chiacchiere di quartiere... (...)

 

Dacia Maraini, La bambina e il sognatore, pagg. 411, Edizioni Rizzoli.

Condividi

Leggi anche