Frutta che allunga la vita

Frutta che allunga la vita 30 ottobre 2017

Noci, mandorle, arachidi, pistacchi, pinoli non dovrebbero mancare sulla tavola quotidiana: pochi grammi al giorno ci regalano infiniti benefici per il corpo, la salute e la mente.

Una vita sempre di corsa rischia di far perdere di vista un’alimentazione bilanciata e ricca di quei nutrienti che permettono al nostro corpo e alla nostra mente di funzionare al meglio.
Per fortuna, la natura ci viene in soccorso con i suoi frutti: noci, mandorle, arachidi, pistacchi, pinoli, ma anche noci del Brasile, anacardi, nocciole… tutta quella frutta che viene chiamata “secca” (ma sarebbe più corretto definire ‘oleosa’) si dimostra un valido aiuto per sopperire alle nostre mancanze alimentari. Sono innumerevoli gli studi che lo confermano. Inoltre, la frutta a guscio si sposa benissimo con i ritmi frenetici della vita moderna, perché è comoda da trasportare e da consumare, non si deteriora con il calore, pesa poco e fa benissimo! Vediamo qualche buon motivo per sostituire i consueti spuntini con una bella manciata di frutta secca.

Quando e come consumarla
Utile come spuntino, la frutta secca andrebbe consumata ogni giorno. La dose ideale, tra i 20 e i 30 grammi quotidiani, varia a seconda delle caratteristiche e delle attività svolte dalla persona. Attenzione, però, sebbene ricca di calorie non è vero che la frutta a guscio fa ingrassare. Se assunta senza esagerare è un complemento davvero prezioso alla nostra alimentazione. I grassi in essa contenuti, infatti, sono quelli detti “buoni”, tra cui anche quelli chiamati “essenziali”, ovvero quelli che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare da solo, ma che devono essere assunti attraverso il cibo. Aggiungere una buona quantità di semi e frutti oleosi ai pasti riduce l'impatto glicemico del cibo, permettendo un maggiore stimolo metabolico.

Tutta la frutta secca (anche detta oleosa o a guscio) contiene ottime quantità di fibre, soprattutto insolubili. La frutta secca ha anche un’elevata quantità di proteine vegetali e vitamina E. Anche questa vitamina ha un’azione antiossidante e protettiva contro le degenerazioni da patologie o da invecchiamento. Inoltre, contiene polifenoli e acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6. Il giusto equilibrio tra questi due tipi di acidi grassi agisce sul metabolismo del colesterolo e regola gli stati di infiammazione dell’organismo. Aiuta inoltre nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, è utile in caso di colesterolo alto, poiché riduce quello cattivo (LDL) e aumenta quello buono (HDL).

  • Anacardi: contengono un grande quantitativo di acido oleico, oltre a essere ricchi di fibra, ferro, zinco e magnesio. Una recente ricerca li ha definiti ‘antidepressivi naturali’ poiché contengono sostanze in grado di agire sull’umore.
  • Arachidi: buona fonte di proteine vegetali e sali minerali (in particolare magnesio, potassio, zinco, fosforo, manganese e rame), vitamine, antiossidanti e grassi buoni.
  • Mandorle: fonte eccellente di proteine e grassi monoinsaturi, ricche di fibra e vitamina E. Aiutano a stabilizzare gli zuccheri nel sangue, evitando picchi glicemici. Ricche di antiossidanti, sono anche fonte preziosa di calcio, magnesio e fosforo.
  • Noci: buona fonte di Omega 3, contengono zinco, acido ellagico (antiossidante benefico per il sistema immunitario)Ne melatonina (che aiuta a regolare il ritmo sonno-veglia).
  • Noci del Brasile: ricche di fibra, contengono molta vitamina E e selenio. Ma anche vitamine del gruppo B e grassi buoni, soprattutto acido palmitoleico e oleico, utili per abbassare il colesterolo cattivo.
  • Nocciole: tra i frutti più ricchi di vitamina E. Contengono inoltre fitosteroli, sostanze utili per la prevenzione delle malattie cardiache e circolatorie. Sono ricchissime di vitamine del gruppo B, antiossidanti naturali e sali minerali.
  • Pinoli: ricchi di proteine e di fibre vegetali. Sono una buona fonte di zinco, vitamina B2 e potassio. Contengono anche calcio, magnesio, vitamina E e ferro.
  • Pistacchi: contengono ferro, vitamine (soprattutto del gruppo B ed E) e antiossidanti. Utili in caso di colesterolo alto poiché riducono quello cattivo (LDL) e aumentano quello buono (HDL).

Come evitare le allergie
Unico “difetto” della frutta a guscio è l’alto potenziale allergenico. Un’accortezza per chi non è allergico è variare continuamente la tipologia consumata per evitare di entrare in contatto con lo stesso componente e rischiare la sensibilizzazione. Soprattutto chi è sensibile al nichel deve prestare maggiore attenzione e scegliere in prevalenza frutta non tostata.

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