In forma nel relax di casa

In forma nel relax di casa 14 febbraio 2015

Yoga e pilates sono spesso accomunate in quanto ginnastiche posturali, ma in realtà hanno origini e caratteristiche molto diverse.

Indecisi sulla migliore disciplina da praticare in casa? Yoga e pilates sono ideali per ristabilire il contatto con il proprio corpo e prepararsi all’arrivo della bella stagione. Ma quale scegliere? Intanto analizziamone le differenze per capire quale dei due risponde meglio alle nostre esigenze.

 

YOGA

Lo yoga è una disciplina con finalità “terapeutica”: ha lo scopo di unire corpo, mente e spirito. Alla base della filosofia dello yoga c’è il concetto che mente e corpo sono una cosa sola e che il corpo con gli strumenti giusti e nell’ambiente adatto può guarire se stesso.

PILATES

Il Pilates ha più o meno gli stessi obiettivi dello yoga, ma si differenzia perché prevede una gamma completa di matwork (esercizi eseguiti a corpo libero su un materassino) e può includere anche l’utilizzo di attrezzi.

 

Yoga: i risultati

I benefici immediati delloyoga riguardano il raggiungimento di uno stato di tranquillità e felicità. Quasi tutte le forme di yoga includono infatti la meditazione, la riflessione e la coordinazione tra respiro e movimento.

 

Pilates: movimenti completi

Rimodella il fisico gradualmente e coinvolge tutto il corpo. è un’attività a basso impatto, adatta anche per la riabilitazione e la prevenzione degli infortuni.

 

Yoga: fa bene anche incinta

“Non ci sono controindicazioni per questa disciplina in gravidanza” assicura Ornella Rizzo, membro del consiglio Yani. Dopo i primi tre mesi, si può iniziare un corso di yoga e imparare a controllare il respiro e la muscolatura, a rilassarsi e ad acquisire sicurezza.

 

Pilates: un’attività completa

Gli obiettivi del pilates sono cinque: il rafforzamento degli addominali, il miglioramento della postura, la stabilizzazione e l’allungamento della colonna vertebrale, il miglioramento dell’equilibrio. è sempre fondamentale il controllo della respirazione e la concentrazione.

 

Non si lavora a digiuno

“Mai lavorare a stomaco vuoto” è l’imperativo di Michelle Symeonides, Nesta Certified Pilates Instructor di San Diego (California). “L’esercizio sarà poco efficace e mancherà il carburante adeguato allo sforzo. Dopo un piccolo pasto, sarete in grado di esercitare una maggiore forza nel vostro allenamento”. L’ideale sarebbe nutrirsi almeno 30 minuti prima di iniziare.

 

Cosa mangiare prima

Meglio scegliere carboidrati, grassi e proteine: un uovo sodo, pane tostato, con frutta o centrifugato di verdura.

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