Mangiare per crescere

Sani e salvi

Mangiare per crescere

Nutrire un bambino non è solo un atto di cura, ma una responsabilità verso la società di domani. Ecco alcuni consigli.

Prevenzione sin dalla culla

L’alimentazione, soprattutto nei primi anni di vita, rappresenta un elemento fondamentale non solo per la crescita migliore dei ragazzi, ma anche per determinare l’imprinting e prevenire alcune patologie dell’adulto. È noto come alcune malattie dell’età sono legate alla qualità (e quantità) dell’alimentazione in età evolutiva. Le cosiddette ‘malattie non trasmissibili’, conseguenti all’obesità, specie in età pediatrica, saranno un grande peso sanitario e sociale sulle generazioni successive.
La prevenzione in età pediatrica è l’unico strumento per contrastare questa tendenza. Per raggiungere quest’obiettivo, un mezzo molto importante è l’alimentazione dei bambini sin dai primi mesi e anni di vita. “Gli effetti della nutrizione durante la gravidanza, nei primi mesi di vita e nei primi tre anni di vita (i ‘primi 1.000 giorni’) – spiega il prof. Francesco Chiarelli, professore ordinario di pediatria e direttore della Clinica Pediatrica di Chieti – sono di fondamentale importanza per il futuro dei bambini”. Ma è necessario impostare corretti stili alimentari anche nelle età successive, nelle quali è più faticoso intervenire. “Un altro momento fondamentale nell’impostare le corrette abitudini alimentari è l’adolescenza, età in cui le spinte individuali all’autonomia si sposano più facilmente con mode alimentari e stili di vita non adatti”.
 

10 utili consigli per una corretta alimentazione in età scolare e adolescenziale:

  1. Assumere una quota calorica adeguata all’età.
  2. Suddividere le calorie giornaliere in 4-5 pasti: prima colazione (15-20%), spuntino mattutino (5%), pranzo (40%), merenda pomeridiana (5-10%) e cena (30%).
  3. La colazione è il primo pasto fondamentale della giornata.
  4. Tra i carboidrati giornalieri (55-60% delle calorie) prediligere alimenti a basso indice glicemico, meglio se integrali.
  5. Fornire il giusto apporto proteico (12-15%), con il 50% di proteine di origine animale e 50% vegetale.
  6. Privilegiare i grassi “buoni” del pesce e dell’olio extravergine d'oliva (max 30% delle calorie giornaliere); limitare i grassi saturi animali ed eliminare quelli idrogenati.
  7. Assicurare almeno 5 porzioni variegate di frutta, verdura e ortaggi. Garantire l’apporto di latte e derivati.
  8. Limitare l’apporto di sale, preferendo quello arricchito di iodio.
  9. Bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Evitare le bevande zuccherate.
  10. Rispettare l’appetito senza eccedere nelle porzioni. Promuovere i pasti in famiglia, l’attività fisica e un riposo regolare.

QUALCHE NUMERO SULL’OBESITÀ INFANTILE
Tutti i Paesi occidentali stanno sperimentando una crescita esponenziale del fenomeno dell’obesità e del sovrappeso infantile. Secondo i dati raccolti dall’International Obesity Task-Force, i bambini in età scolare obesi o sovrappeso nel mondo sono 155 milioni, ovvero uno su dieci. In Italia, complessivamente si stimano oltre 1,1 milioni di bambini tra i sei e gli 11 anni con problemi di obesità e sovrappeso: più di un bambino su tre.

Leggi anche