Mi faccio la cantina

L'angolo dell'intenditore

Mi faccio la cantina

Anche gli appassionati meno esperti possono conservare al meglio i vini acquistati per occasioni speciali

Ci avete mai pensato? Il vino è l’unico prodotto alimentare che non riporta una data di scadenza in etichetta. Questo però non significa che, dopo alcuni anni, non possa perdere quei profumi e sapori che tanto vi erano piaciuti al primo assaggio. Per ovviare alle possibili delusioni, bisogna quindi conservare il vino in luoghi idonei e sapere quali vini possono resistere al tempo, magari addirittura migliorando, e quali invece è meglio bere nel giro di due o tre anni dalla vendemmia. Il luogo più idoneo per conservare le proprie bottiglie deve essere fresco (tra gli 11 e i 15 °C),con una temperatura il più possibile costante. L’umidità, invece, deve essere alta, tra il 70 e l’80%. Infine, deve essere buio, privo di odori e di vibrazioni. Se in campagna non è poi così difficile trovare un luogo con queste caratteristiche, diventa più complesso in città. Qualora la vostra cantina non rispettasse i requisiti, si può optare per una cantinetta frigo: vendute oggi di differenti dimensioni e capacità, hanno settori con differenti temperature di servizio adatte sia ai rossi, sia ai bianchi e agli spumanti e sono spesso anche piacevoli elementi di arredo moderno.
 
QUALI VINI SCEGLIERE
Ogni appassionato di vino che si rispetti progetta con grande cura la selezione di bottiglie da custodire in cantina. Ecco i nostri consigli per individuare al meglio le etichette più adatte a voi
 
Il primo passo per cominciare ad acquistare il vino per la propria cantina è quello di capire quante bottiglie consumiamo in un anno. Per esempio, pensando a una famiglia di quattro persone, con due adulti che bevono un bicchiere a testa ogni sera, il consumo di vino si attesta sulle 120 bottiglie nell’arco dell’anno. Ma quali vini scegliere? Come prima cosa è importante pensare alle proprie preferenze e al proprio stile di vita.
 
È poi bene distinguere tra i vini più semplici, adatti al consumo quotidiano, e quelli più pregiati, da riservare alle occasioni speciali: i primi è meglio berli entro un paio di anni dalla vendemmia, mentre gli altri possono essere lasciati in cantina per lungo tempo. Sarà solo l’esperienza a suggerirvi quali e quanti vini acquistare, ma per iniziare quest’avventura questi sono i nostri consigli: approfittate di promozioni e offerte per comprare i vini più semplici, di uso quotidiano. Al netto delle preferenze personali, acquistate più bianchi e bollicine, perché si bevono facilmente sia d’estate sia in inverno (una proporzione corretta potrebbe essere 65% bianchi e bollicine, 35% rossi).
 
Puntate sui rossi di buon corpo, invece, per la vostra riserva di vini pregiati, scegliendo tra le grandi denominazioni come Brunello, Barolo, Barbaresco, Amarone... Completate, infine, la vostra cantina con qualche vino da dessert e qualche vino rosato, ora di grande tendenza.
 
LO SAPEVI CHE...
  • Anche alcuni architetti famosi si sono cimentati nella progettazione di grandi cantine vinicole: tra le più belle ci sono Rocca di Frassinello (a Gavorrano, in Maremma) di Renzo Piano, Tenuta Castelbuono (a Bevagna, in Umbria) di Arnaldo Pomodoro e Petra (a Suvereto, in Toscana) di Mario Botta.
  • Il ristorante con la cantina più rifornita del mondo è l'Enoteca Pinchiorri di Firenze.
  • L'acronimo Byob significa Bring Your Own Bottle e segnala la possibilità di portare a cena in un ristorante le bottiglie della propria cantina. Il ristoratore applicherà una fee per i costi di servizio. 

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