Mirò! Sogno e colore

Mirò! Sogno e colore 15 agosto 2017

Una vita per la pittura

Nato e cresciuto a Barcellona, Miró inizia a disegnare da piccolissimo.
Le sue prime opere si rifanno all’impressionismo, al fauvismo, al futurismo e al cubismo. Il suo primo viaggio a Parigi, nel 1920, lo farà avvicinare al dadaismo e al surrealismo. Nel 1929 inizia la sua sperimentazione, cimentandosi con litografia, acquaforte e scultura, pittura su carta catramata e vetro. Allo scoppio della guerra civile, dopo un esilio in Francia fino al ‘42, trova rifugio a Maiorca. Nel 1954, Miró vince il premio per la grafica alla Biennale di Venezia e nel 1958 il Premio Internazionale Guggenheim, mentre per i riconoscimenti in patria dovrà attendere il 1983. Morirà poco dopo a Maiorca e sarà sepolto a Barcellona.

Una direzione nuova all'arte contemporanea

La mostra 'Miró! Sogno e colore' si articola in cinque sezioni e presenta opere dell’ultimo ciclo creativo dell’artista, quello più dinamico e innovativo (seppur meno conosciuto).

Nel 1956, Mirò si stabilisce a Maiorca. Nel laboratorio Sert, Miró realizza più di un terzo di tutta la sua produzione artistica: qui si concentrano 20 anni di febbrile attività e intensa avventura estetica, sempre aperta all'innovazione e alla sperimentazione tecnica.

Tra il 1955 e il 1959 Miró mette da parte la pittura per dedicarsi alla ceramica, all’incisione e alla litografia. Quest’interruzione favorisce un rinnovamento del suo linguaggio, sempre alla ricerca di nuove forme d’espressione. Così, nel 1959 riprende la pittura intensificando il grado di espressività, prova nuovi media e nuove forme di scrittura.

Alla fine degli anni Sessanta, tale ricchezza espressiva - tra pittura, disegno, scultura, ceramiche, arazzi e libri illustrati oltre alla grande varietà di procedure e tecniche - imprime una sferzata radicale al suo stile pittorico. Il risultato è un lavoro pieno di forza e che gode di totale e selvaggia indipendenza.

Nella fase finale della sua produzione artistica, Miró riduce i motivi iconografici a una piccola rosa di argomenti, in cui la natura ha un ruolo primario.

L’opera di Joan Miró ha aperto la strada a una nuova concezione della pittura che portò un importante cambiamento nella pratica artistica, dando una direzione nuova all’arte del XXI secolo e influenzando pittori, scultori e incisori in tutto il mondo.

SCHEDA DELLA MOSTRA
Mirò. Sogno e colore
dove: Palazzo Albergati, Bologna
quando: fino al 17 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 20
info e prenotazioni: www.palazzoalbergati.com
 
In copertina
Untitled, 1978
Oil on canvas, 92x73 cm
© Successió Miró by SIAE 2017
Archive Fundació Pilar i Joan Miró a Mallorca
© Joan Ramón Bonet & David Bonet

 

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