Picasso tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925

Picasso tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925 15 settembre 2017

L'esibizione si propone di rievocare, a 100 anni di distanza, il viaggio in Italia fatto da Picasso (1881-1973) al seguito della compagnia dei Balletti Russi di Sergej Djaghilev.
 
Un Grand Tour durato meno di otto settimane (dal 17 febbraio 1917), ma che sarebbe risultato decisivo per lo sviluppo dell'arte del grande pittore catalano e anche per la sua vita privata (proprio a Roma, mentre preparava i costumi e le scene per i Ballets Russes di Diaghilev, conobbe infatti la ballerina russa Olga Khokhlova che divenne poi sua moglie). È il febbraio
del 1917 e in Europa infuria la Grande Guerra. Pablo Picasso, che ha solo 36 anni ma ha già guidato la rivoluzione cubista, arriva in Italia al seguito dell’amico scrittore Jean Cocteau.
 
Questa mostra documenta in oltre 100 opere di diversi stili e generi la produzione di Picasso immediatamente successiva all’esperienza italiana, evidenziando l’impatto di questo viaggio sulla sua formazione, attraverso le numerose opere d'ispirazione classica realizzate negli anni a seguire, ricche di suggestioni neoclassiche ispirate alla scultura antica, al Rinascimento romano, fino alla riproposizione della pittura delle case di Pompei.
 
 
SCHEDA DELLA MOSTRA
Picasso tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925
dove: Roma, Scuderie del Quirinale
quando: dal 21 settembre al 27 gennaio
info e prenotazionihttp://www.scuderiequirinale.it

 

IN COPERTINA

Pablo Picasso
La Flûte de Pan [Il flauto di Pan], 1923
Olio su tela, 205 x 174 cm
Parigi, Musée National Picasso-Paris
© Succession Picasso, by SIAE 2017

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