Il Pinot Nero è un vino rosso che punta sull’equilibrio. In genere ha profumi fini, un corpo medio e tannini gentili: caratteristiche che lo rendono facile da portare a tavola sia con piatti caldi e confortanti, sia con preparazioni più leggere.
I suoi tratti distintivi sono note di frutti rossi (ciliegia, lampone), tocchi floreali e una speziatura discreta. Il colore può essere più trasparente rispetto ad altri rossi: è normale e non indica che il vino sia “scarico”.
Il Pinot Nero gioca su finezza e precisione, quindi rende meglio quando non viene coperto da sapori troppo aggressivi. Per servirlo bene basta una regola semplice: leggermente più fresco della temperatura di casa. Se è troppo caldo, i profumi diventano meno nitidi e l’alcol spicca; se è troppo freddo, sembra più chiuso. Un accorgimento pratico è metterlo in frigo per pochi minuti prima di stappare, poi lasciarlo nel bicchiere o nel decanter per il tempo necessario a respirare: dai 15 minuti per vini molto invecchiati fino anche al doppio per i più giovani.
Per quanto riguarda gli abbinamenti, il Pinot Nero dà il meglio con carni bianche e piatti di media intensità. Funziona benissimo con pollo arrosto, tacchino, coniglio, ma anche con funghi, risotti ai funghi, paste con sughi non troppo concentrati e torte salate.
Se ti piace l’idea del rosso sul pesce, puoi provarlo con salmone o tonno scottato, soprattutto quando i condimenti sono minimal. Da evitare, più che altro per non perdere i profumi, sono i piatti molto piccanti, molto affumicati o con salse molto dolci e agrodolci: in quei casi il vino può sembrare più amaro o semplicemente sparire.