Rosso d'estate

Rosso d'estate 14 luglio 2017

Principe della cucina mediterranea,il pomodoro fresco disseta e reidrata il nostro organismo durante la stagione calda.

È uno dei simboli della cucina italiana, ma italiano non è: il pomodoro è originario dei Paesi sudamericani tra Messico e Perù.
Le piante di Lycopersicum esculentum (questo il nome scientifico), furono importate in Europa solo verso la metà del XVI secolo. E inizialmente furono utilizzate unicamente come piante ornamentali.
Fu solo a partire dal Settecento che si cominciò a scoprire la bontà delle sue bacche in cucina.
 
Il pomodoro appartiene al genere delle solanacee e può presentare frutti rossi o frutti verdi (ricordate i “Pomodori verdi fritti” del celebre film diretto da Jon Avnet?). Attenzione, però, a non confondere questi ultimi con i pomodori non maturi e quindi ricchi di solanina, una sostanza tossica per l’organismo se consumata in dosi elevate.
 
Oggi i pomodori sono coltivati in tutto il mondo e a renderli tanto impiegati in cucina è anche l’abbondanza di varietà nelle diverse zone di produzione. Solo in Italia, se ne conoscono circa 320 specie.
Nella classificazione possiamo parlare di pomodori a forma tonda (ciliegino, insalataro…) o lunga (datterino, San Marzano…) e con superficie liscia (come il ramato o il camone) o costoluta (cuore di bue e spagnoletta).
L’incrocio tra queste caratteristiche dà vita a un’ampia varietà di pomodori per uso alimentare, sia fresco da tavola sia cotto. Una nota a parte meritano i pomodori dal frutto piccolo, che si sviluppano a grappolo e hanno sapore dolce, come i ciliegini e datterini: molto amati dai bambini, colorano le insalate, le pizze e sono ottimi nei sughi.
 
Pomodoro e basilico sono una coppia perfetta, non solo nei sughi: i due prodotti freschi si sposano molto bene in tutti i piatti, rendendoli più gustosi, ma anche più digeribili.
 
Pomodoro o tomato
Il suo nome in italiano deriva dal colore: la mela d’oro o pomo d’oro, inizialmente, infatti, era di colore giallo dorato.
Solo in seguito alla diffusione in Europa divenne rosso rubino, colorazione dovuta all’alta presenza di licopene, un antiossidante.
Anticamente era invece chiamato “pomme d'amour”, perché a quest’ortaggio erano attribuite potenzialità afrodisiache, tanto da essere impiegato in numerose pozioni e filtri amorosi. In Francia era usanza per gli uomini offrire piantine di pomodoro alle dame, come atto d'amor gentile. In molte altre lingue il nome deriva invece direttamente dall’azteco tomatl o xiomatl.

La curiosità
La passata di pomodoro è un’invenzione tutta italiana che risale al XVIII secolo, quando i pomodori cotti, schiacciati e passati al setaccio venivano conservati in recipienti di vetro.
Il primo stabilimento industriale per la conservazione dei pomodori risale invece al 1875 a Torino.

Rinfrescante e antiossidante
I pomodori maturano d’estate, quando il nostro corpo necessita di maggiore idratazione: hanno proprietà reidratanti, rinfrescanti e remineralizzanti. Contengono inoltre buoni livelli di vitamina A e potassio.
Un altro elemento prezioso contenuto nei pomodori ben maturi è il licopene, un potente antiossidante. I pomodori sono ricchi d'acqua, che ne costituisce oltre il 94%, pressoché privi di grassi (0,2%) e con pochissimi carboidrati (3%).  Per questo, 100 grammi di pomodoro fresco apportano solamente 17 Kcal.
Altre vitamine presenti sono quelle del gruppo B, vitamina C, vitamina D e vitamina E, che assicurano al pomodoro le note proprietà antiossidanti e vitaminizzanti. Tra i minerali presenti: ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio favoriscono la remineralizzazione e combattono i radicali liberi.


Buono non solo per il palato
Il pomodoro non è solo un ingrediente particolarmente apprezzato in cucina, ma anche un rimedio naturale per la bellezza di pelle e capelli.

In caso di scottature, per esempio, si possono applicare fettine sottili per alleviare il problema (utili anche in caso di punture di insetti).
La polpa fresca frullata e applicata sul viso combatte l’acne e purifica la pelle. Applicando succo di pomodoro sui capelli umidi e lasciando agire per circa mezz’ora prima dello shampoo, si otterrà una chioma dai riflessi ravvivati, morbida e setosa.


 

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