Un dolce calice per la Pasqua

Un dolce calice per la Pasqua 10 aprile 2017

Quali sono i vini più adatti danconsumare con i dolci pasquali?Ecco i suggerimenti più indicati, dal Nord al Sud della Penisola.

L’Italia, da Nord a Sud, vanta una ricchissima produzione di vini dolci, ideali da abbinare ai più classici dessert della tradizione. Perlopiù sono frutto dell’appassimento delle uve, sulla pianta o stese al sole, una tecnica che permette di concentrare gli zuccheri e di conferire il tipico sapore di frutta candita a questi vini.
Alcuni di essi sono particolarmente legati alla Pasqua, come i vini santi prodotti in Toscana e Trentino, che completano il proprio ciclo produttivo tra marzo e aprile.
Nomi e storie che affondano le radici molti secoli fa, come nel caso del Torcolato di Breganze del Veneto, un altro vino molto adatto per dolci pasquali elaborati, che prende nome dall’antica tecnica di appassimento: i contadini appendevano le uve ai soffitti delle cantine e, per risparmiare spazio, formavano delle lunghe trecce in cui i grappoli venivano attorcigliati (torcolati, in dialetto).
Si tratta sempre di vini che anticamente erano riservati al consumo dei nobili perché produrli è più laborioso e costoso di un vino normale. Il Picolit del Friuli, per esempio, deve il suo aroma inconfondibile a una particolare “muffa nobile” che ne favorisce l’appassimento.
Spostandoci a Sud, infine, uno dei vini dolci più celebri è senz’altro il Passito di Pantelleria, che mantiene nel suo colore dorato e nei suoi intensi aromi di frutta e macchia mediterranea il ricordo dell’isola siciliana dove viene prodotto da molti secoli.
La maggior parte dei vini dolci sono fatti con uve a bacca bianca, ma c’è anche una piccola e interessante produzione di vini dolci a bacca rossa, tra i quali il più famoso è il Recioto della Valpolicella del Veneto. Questi ultimi sono senz’altro i migliori per accompagnare i dolci a base di cioccolato e, perché no, anche un assaggio di uova pasquali.

A ogni dolce il suo vino
Qual è l'etichetta migliore per accompagnare la colomba classica, quella farcita o la pastiera napoletana? Ecco i consigli per una Pasqua perfetta.
  • per la colomba classica sono indicati l’Asti Spumante, il Moscato Fior d’Arancio dei Colli Euganei, il Recioto di Gambellara e il Recioto di Soave.
  • per le colombe farcite con creme  è ottimo il Torcolato di Breganze.
  • per la pastiera napoletana è indicato il Passito di Pantelleria.
  • per i dolci a base di cioccolato, ci vuole un vino dolce rosso, come il Primitivo dolce Naturale della Puglia, il Recioto della Valpolicella. per focacce dolci pasquali e pasticceria secca vanno bene il Vin Santo del Chianti e quello del Trentino.
Lo sapevi che:
  • il Moscato di Scanzo è un vino della Lombardia celebre per essere tutelato dalla DOCG più piccola d’Italia.
  • l’origine del nome ‘vini santi’ è tuttora incerta, ma secondo alcune fonti si chiamano così perché vengono pronti proprio nel periodo pasquale.
  • il Picolit del Friuli è stato il vino preferito di papi e re e nel 1700 compariva sulle tavole blasonate di tutt’Europa a un prezzo di quasi 40 volte superiore a quello di un vino normale.
Per chi ama le bollicine
Oltre ai vini dolci passiti, il nostro Paese vanta un’importante produzione di vini dolci spumanti, come l’Asti Spumante, il Brachetto o il Sangue di Giuda: sono caratterizzati da un sapore molto gradevole e da una gradazione alcolica contenuta, che li rende particolarmente piacevoli e adatti a essere serviti anche all’ora della merenda.

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