Viterbo e la Tuscia, un'esperienza unica

Speciale Territorio

Viterbo e la Tuscia, un'esperienza unica

Un territorio che porta testimonianza di secoli di storia, dall'epoca preromana fino al rinascimento.

La Tuscia è una terra ricca di sorprese e di un fascino magico, in cui spiccano luoghi come Viterbo e la sua provincia, con il loro antico passato. Il Palazzo dei Papi a Viterbo, il Parco dei mostri di Bomarzo, Civita di Bagnoregio: queste sono solo alcune perle del territorio, che merita di essere visitato e amato. Impossibile, poi, non rimanere affascinati dallo spettacolo della Compagnia delle Lavandaie, un gruppo di donne che ha conservato l’uso e l’arte di lavare i panni nelle acque del Lavatoio pubblico di Bolsena (e non solo). È d'obbligo, infine, una tappa in una trattoria tipica, per gustare le prelibatezze di una cucina dai sapori antichi. La Tuscia, nota anche come Etruria, cioè terra degli etruschi, è un serbatoio di storia che ancora oggi affascina i viaggiatori. Molti sono i luoghi da non perdere: Tarquinia, con la sua necropoli che conserva ancora oggi un meraviglioso ciclo di tombe dipinte; Tuscania, con il magnetismo della chiesa di San Pietro; Caprarola, con l’imponenza di Palazzo Farnese, uno degli edifici più belli del Rinascimento europeo. Viterbo, infine, è una città dal cuore medievale dove, il 3 settembre, da oltre 400 anni s'innalza la “Macchina di Santa Rosa”, patrimonio immateriale dell’Unesco. Durante questa manifestazione, infatti, 100 facchini portano in processione la statua della santa, in una città buia per l’occasione, con una “macchina” lucente alta 30 metri. Per la sua bellezza, ricchezza e grande attrattiva, la Tuscia è una meta dove tornare più volte.
 
TRE MERAVIGLIE 
 
Il sontuoso Palazzo dei Papi a Viterbo: insieme al Duomo è il monumento simbolo della città.
 
L'allegro canto della Compagnia delle Lavandaie, che nei lavatoi pubblici tramanda l'arte antica del bucato.
 
Il Palazzo dei Mostri a Bomarzo, un luogo dove perdersi tra giochi d'acqua e mostruose statue in pietra.
 
 
TRADIZIONE ENOGASTRONOMICA 
La cucina della Tuscia si colloca a metà tra tradizione umbra e laziale. Tra i prodotti tipici spiccano le nocciole dei monti Cimini, i funghi porcini, le lenticchie di Onano, i fagioli di Sutri, così come i pesci del lago di Bolsena. La carne - agnello, manzo, pollo e cacciagione in genere - costituiscono la materia prima di ottimi secondi piatti. Buoni i formaggi, in particolare il pecorino viterbese stagionato in grotte vulcaniche. Per finire, in Tuscia i caratteristici primi piatti sono a base di pasta fatta in casa e sughi di carattere, spesso con maiale o cinghiale. Un piatto tipico della cucina popolare è l’acquacotta: a base di verdure, pane raffermo, olio locale, erbe di campo e infine, in alternativa, un pezzetto di baccalà o un uovo. Un piatto completo e nutriente, da gustare caldo in scodelle di coccio.
 
VINI
Anche se poco conosciuti dal grande pubblico, i vini della Tuscia Viterbese riservano grandi sorprese grazie a condizioni climatiche e territoriali molto favorevoli alla coltivazione della vite. Ai vitigni locali Procanico, Grechetto, Rossetto, Canaiolo e Moscatello, si affiancano alcune uve internazionali come il Merlot. I vini più interessanti sono tutti tutelati con la DOC, a cominciare dal più celebre Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, un bianco perfetto per accompagnare antipasti, primi e fritture a base di pesce. Un altro grande vino locale è il bianco Orvieto, ideale con verdure, carni bianche e formaggi freschi, mentre l’Aleatico di Gradoli è un rosso dolce, prodotto anche in versione liquorosa, che si abbina bene alla pasticceria secca e ai dolci a base di nocciola.
 
 
FOCUS SU... CIVITA DI BAGNOREGGIO
 
Una delle perle non solo della Tuscia ma dell’intera Europa è Civita di Bagnoregio, detta la “città che muore”. Arroccato a strapiombo su una rupe di tufo nella Valle dei Calanchi, particolari erosioni causate dagli agenti atmosferici, quest’incantevole borgo è considerato uno dei dieci luoghi più belli al mondo, grazie alle sue viuzze strette, alle quali i turisti giungono solo dopo aver percorso un lungo ponte che collega Civita al resto della valle. Rimanere a bocca aperta una volta varcata Porta Santa Maria è naturale, vista la dimensione senza tempo che si respira nel centro storico. Imperdibile, poi, il panorama che si può godere da Belvedere... a patto di non soffrire di vertigini.
 
DOVE MANGIARE
Ristorante La Lanterna Via Francesco Aquilanti, 8 01030 Vitorchiano Tel. 0761.371122
Hosteria Dal Sor Bruno Via San Pellegrino, 30 01100 Viterbo Tel. 0761.303423
 
DOVE ALLOGGIARE
B&B La Fontaine - Via Cardinal La Fontaine, 12 01100 Viterbo - Tel. 340.1197999 www.bblafontaine.it info@bblafontaine.it
Agriturismo La Peonia - Via Roma, 51 01022 Bagnoregio - Tel. 340.1259721 www.agriturismolapeonia.it mostarda.raffaele@gmail.com

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