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Acqua ed elettrodomestici. Un uso eco-sostenibile.

Acqua ed elettrodomestici. Un uso eco-sostenibile. 10 settembre 2014

  

Sono decenni ormai che l’opinione pubblica mondiale è sensibile a un utilizzo più responsabile delle risorse esauribili del nostro pianeta. La prima risorsa, motore stesso della vita, è l’acqua; sappiamo bene che il nostro stesso corpo è costituito da essa per una percentuale che va dal 75% al 50% a seconda dell’età.

La popolazione del mondo è più che triplicata dall’inizio del secolo, mentre l’utilizzazione delle risorse di acqua dolce è stata moltiplicata di sei. Nei cinquanta anni a venire è previsto un incremento demografico tra il 40 e il 50%, che, unito all’industrializzazione e all’urbanizzazione, dipinge uno scenario piuttosto inquietante per le nostre risorse acquifere. Persino in un Paese come l’Italia, circondato da mari e ricco di sorgenti, è fondamentale iniziare a consumare acqua rispettando l’ambiente.

Ecosostenibilità, questa la parola chiave. Per aiutare a metterla in pratica, partiamo innanzi tutto dalle mura della nostra casa. L’ISTAT ha rilevato, infatti, che nei capoluoghi di provincia il consumo giornaliero di acqua potabile pro capite del 2011 è stato in media pari a 175,4 litri; numeri da capogiro, certo, ma comunque in calo del 3,7% rispetto all’anno precedente. Ciò denota una maggiore attenzione da parte del cittadino e migliore gestione di scarichi e erogatori.

Cosa fare per migliorare ulteriormente? Nel nostro piccolo, seguiamo semplici regole per limitare lo spreco domestico di acqua.

Applichiamo riduttori di flusso ai rubinetti di casa: l’acqua si miscela con l’aria, risparmiando fino al 30%; laviamoci in doccia piuttosto che in vasca (consuma quattro volte tanto); scegliamo elettrodomestici di classe A+, progettati per ridurre consumi, e usiamoli sempre a pieno carico; laviamo piatti, frutta e verdura in una bacinella e usiamo acqua corrente solo per il risciacquo; innaffiamo solo dopo il tramonto (l’acqua evapora più lentamente) e scegliamo uno sciacquone con lo scarico differenziato; controlliamo periodicamente le guarnizioni e il contatore dell’acqua e raccogliamo l’acqua piovana e sfruttiamola per gli usi non potabili.

Essere più responsabili ora spiana una strada fin troppo accidentata per i nostri figli.

 

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