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Alle radici del benessere

Alle radici del benessere 5 ottobre 2017

Adatti ad arricchire tante preparazioni, questi ingredienti sono diventati protagonisti in cucina e negli snack.

Per partire alla ricerca del benessere, non occorre andare lontano da casa: basta cercarlo… sottoterra. Curcuma, zenzero, rafano e ginseng da sempre sono considerati dei veri toccasana.
Che cosa hanno in comune? Sono delle radici che, oltre a regalare un tocco fresco e speziato ai cibi, hanno innumerevoli virtù.
Dovremmo quindi prendere l’abitudine di consumarle soprattutto in inverno. Ricche di principi attivi, vitamine e antiossidanti indispensabili per un'alimentazione sana ed equilibrata, andrebbero aggiunti a ogni piatto, sia dolce che salato. Ovviamente, senza esagerare, poiché il consumo eccessivo porta controindicazioni.

zenzero
È un ottimo antiossidante, antinfiammatorio e antibiotico naturale. Ha anche efficaci proprietà digestive e tonificanti. Può essere utilizzato fresco per arricchire insalate o legumi e verdure. Ideale grattugiato nel tè freddo o nella limonata, è ottimo anche nei dolci.

rabarbaro
Ha proprietà diuretiche e regolatrici delle funzioni intestinali e dell'appetito. Oltre alla radice, in cucina si utilizzano le coste delle foglie, simili a quelle della bieta: sia per confetture e liquori, sia per la preparazione di insalate miste, risotti, contorni agrodolci e crostate.

ginseng
Tonico e stimolante per l’organismo, contiene 12 tipi diversi di sostanze bioattive che gli conferiscono proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antidepressive: il suo consumo aiuta a diminuire i livelli della glicemia e del colesterolo nel sangue, a migliorare gli effetti dell'insulina, oltre ad avere effetti benefici sulla memoria e sulla capacità di concentrazione.
 
rafano
Ricco di vitamina C e B1, ha proprietà digestive, diuretiche, antibatteriche e favorisce la circolazione sanguigna. Può essere grattugiato fresco per insaporire piatti di carne e arrosti oltre che per la preparazione della celebre salsa cren.

curcuma
Contiene ferro e potassio. Le sue proprietà sono antiossidanti, antinfiammatorie e antidolorifiche. La radice, essiccata e polverizzata, può essere aggiunta assieme allo zenzero nelle verdure o nei frullati e centrifugati freschi.


Che cos'è il latte d'oro
Si chiama Golden Milk per il suo colore, ma anche per i suoi benefici. Questa bevanda, infatti, è un autentico toccasana: calma i dolori articolari, le infiammazioni ed è ottimo per sedare tosse e raffreddore, depurare il fegato, migliorare la circolazione e regolare il metabolismo. Andrebbe assunto una volta al giorno per 40 giorni. 
Ecco la ricetta. 
Versare in un bicchiere di bevanda vegetale (a base di mandorla, soia o cocco) mezzo cucchiaino di curcuma e mezzo di cannella, un pizzico di pepe nero e dolcificante naturale.
Mettere sul fuoco e mescolare continuamente. Non lasciare che arrivi a bollitura. Togliere dal fuoco e bere.

Contro i primi raffreddori

Se si vogliono tenere lontani i malanni di stagione, ecco una bevanda ottima sia calda che fredda, per risvegliare e rinforzare l’organismo e dargli una bella sferzata: mettere in una ciotola capiente 1 limone e mezzo non trattato e tagliato a rondelle, un pezzo di zenzero fresco di 6-7 centimetri tagliato a fettine sottili, mezzo cucchiaino di curcuma, miele a piacere. Versare sopra circa 750 ml di acqua bollente e lasciare in infusione 15 minuti. Poi filtrare e bere, circa tre tazze al giorno.


Attenzione a non esagerare
Tante virtù, ma anche qualche controindicazione. Anche con queste radici salutari, è sempre meglio non esagerare. Per lo zenzero, per esempio, è bene non superare i 4 grammi al giorno. Chi assume farmaci deve controllare che non interferisca con i principi attivi. Lo stesso vale per il rabarbaro. L’assunzione di ginseng, invece, è sconsigliata in caso di tachicardia, ipertensione, ansia e insonnia. La curcuma è sconsigliata a chi ha problemi con la cistifellea o con la coagulazione del sangue.


 

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