Alto Adige: dove la vacanza diventa paradiso.

Speciale Territorio

Alto Adige: dove la vacanza diventa paradiso.

Montagna per eccellenza, il Sudtirol riserva sorprese e tradizioni antiche.
 

Alto Adige per gli italiani, Südtirol per i tedeschi, la provincia di Bolzano, la più a Nord d’Italia, d’inverno è un vero paradiso. La finissima neve polverosa, le infinite piste ondulate, la possibilità di sciare tutto il giorno. Con l’alba e il tramonto circondati dalle vette innevate delle Dolomiti, che vantano una storia di 250 milioni di anni e dal 2009 sono diventate Patrimonio Mondiale UNESCO.
L’Alto Adige è un’autentica vacanza in montagna, dove la natura si tinge di bianco. Neve e sole qui si sposano in un connubio d’amore. Un territorio che si estende per 7400 chilometri quadrati, l’80% dei quali è occupato da montagne e solo l’8% è abitato da 500 mila persone che parlano tedesco, italiano e ladino. L’Alto Adige è anche il territorio con la più grande coltivazione di mele di tutta Europa: ne vengono raccolte 950.000 di tonnellate l’anno, pari al 12% del raccolto europeo.

LA MAGIA DEI MERCATINI
Bolzano, Bressanone, Vipiteno, Merano, Brunico, ospitano i Mercatini Originali Alto Adige, che aprono rigorosamente la prima domenica di Avvento (a fine novembre) e si prolungano fino al 6 gennaio. In ciascuno di essi si respira un’atmosfera unica, fatta di profumi, musiche, colori. Accanto a questi, fra le vallate altoatesine, si tengono altri mercatini di Natale, meno conosciuti ma altrettanto caratteristici. Qui si respira la magia dell’attesa, la tradizione prende forma e si riscoprono i veri valori del Natale.

Cultura enogastronomica
Paradiso per sciatori e non solo. L’Alto Adige sa come prendere per la gola anche il turista più esigente.
È infatti la regione con più ristoranti stellati in Italia. La tradizione gastronomica altoatesina è ricca, dai sapori forti e genuini. Difficile non aver mai sentito parlare dei canederli, gli gnocchi di pane bagnato di latte e aromatizzati con speck e salsiccia, serviti in brodo spruzzato di grana trentino. Altrettanto impossibile non aver mai assaggiato una fetta di strüdel di mele o un tagliere a base di speck. Poco conosciuta è la tradizione del “Krapfenbetteln”: a fine novembre giovani mascherati vanno di maso in maso per chiedere i Krapfen alle contadine.
Si dice che il passaggio dei Krapfenbetteln dal proprio maso sia di buon auspicio: il nuovo anno sarà prospero e fruttuoso!
Volete imparare a preparare gli Strauben, le frittelle dolci tradizionali dell’Alto Adige? Qui trovate la ricetta.

Vini

L’Alto Adige regala alcuni dei migliori bianchi d’Italia. Molti i vitigni coltivati, soprattutto di stampo internazionale, quali l’aromatico Gewürztraminer, ideale in abbinamento alle preparazioni in agrodolce, il Sauvignon, lo Chardonnay, il Riesling e il Pinot Bianco, che in questa regione raggiunge risultati tra i più significativi d’Europa.
Molto interessanti anche i vini bianchi caratteristici della Valle Isarco, quali Sylvaner, Kerner, Grüner Veltliner e Müller Thurgau. Tra i rossi sono da provare gli autoctoni Lagrein, corposo e ideale con i piatti a base di carne, e la Schiava, vino fresco e leggero, ottimo con i salumi e la cucina casalinga. Da non perdere anche i vini a base di Pinot Nero, uva che dà i suoi migliori risultati nelle zone di Mazzon, Appiano e in Val Venosta.

Le due chicche

1. Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, oggi al Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano, è una delle mummie più famose e importanti del mondo.
2. Il museo della Farmacia a Bressanone, dove architettura e arte moderna si fondono con 400 anni di storia di trasformazioni dell’arte farmaceutica.

LIBRI A TEMA

  • ESCURSIONI IN TUTTA NATURA IN ALTO ADIGE, Piacevoli camminate in luoghi protetti, di Klaus Puntainer, Edizioni Athesia, € 14,90
  • ALTO ADIGE IN TUTTI I SENSI, Manuale di viaggio per giovani curiosi, di Francesco Fagnani, Giunti Editore, € 14,00

 

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