C'è un coccodrillo sotto il mio letto!

Vita in famiglia

C'è un coccodrillo sotto il mio letto!

Utilizzando materiali di recupero è possibile realizzare giochi semplici e simpatici. Lo ‘scatolodrillo’ ne è un brillante esempio.

La storia – “C’è un coccodrillo sotto il mio letto!” di Ingrid e Dieter Schubert, Lemniscaat Edizioni –, che ci ha coinvolti e impegnati per un intero pomeriggio, racconta le vicende di Carlotta, una furba e allegra bambina che trova sotto il proprio letto un grosso coccodrillo.
 
La piccola non si spaventa, anzi, riesce a intimidire l'animale, che scappa e si rifugia sopra l'armadio. La bimba, però, senza timore, ordina al grosso coccodrillo di scendere per poi “costringerlo” e coinvolgerlo in una serie di giochi spericolati: saltare dentro un cerchio, stare in equilibrio su una zampa, far roteare una palla con il muso … finché il coccodrillo, stremato, chiede di fare un pisolino. Carlotta, invece, non lascia al coccodrillo nemmeno un minuto di riposo e lo trascina in cucina, dove preparano, insieme, un centinaio di frittelle.
Con i contenitori vuoti delle uova è proprio il coccodrillo che suggerisce a Carlotta di costruire un bellissimo e terribile SCATOLODRILLO, che la piccola tiene gelosamente.
La movimentata serata giunge al termine e il coccodrillo accompagna Carlotta a fare la nanna, raccontandole una simpatica storia di animali e coccodrilli che scherzano e si rincorrono. Carlotta si addormenta felice con uno scatolodrillo sotto il letto!
 
Il coccodrillo è un personaggio molto amato e presente nelle storie per l’infanzia; i miei bambini hanno apprezzato molto l’idea di costruirne uno tutto per loro, tanto che per alcuni giorni li ho visti girare per casa con lo “scatolodrillo”… Non lo lasciavano incustodito nemmeno per un attimo. Io sono felice di aver reso speciale un pomeriggio e, attraverso il gioco e la narrazione, aver dimostrato ai miei piccoli che è possibile costruire giochi semplici con materiali di recupero… Adesso anche noi abbiamo uno scatolodrillo… anzi due!
 
 
Provateci anche voi
1Procurati due contenitori di cartone delle uova: uno grande che ci servirà per il corpo e uno piccolo per la bocca; pennello e tempera verde, un cartoncino bianco, colla, forbici con punte arrotondate e un pennarello nero;
2. Disegna con una matita sul cartoncino bianco le zampe, la coda, i denti e ritagliali, poi con il pennarello nero prepara due grandi occhi e ritaglia anche questi ultimi;
3. Attendi circa mezz'ora che la tempera sia asciutta e quindi procedi assemblando le varie parti; incolla prima le zampe e la coda alla scatola grande. Poi attacca i denti e gli occhi
alla scatola piccola infine la testa con il corpo… e il nostro simpatico “scatolodrillo” è pronto!
 


Maria Teresa Nardi, Musicologa, musicoterapeuta e formatrice. Ha collaborato con diverse associazioni e consultori di Milano e provincia. Autrice del libro “La relazione sonora dal concepimento al nido”, editrice La Scuola. La sua ultima avventura è la libreria per bambini “Libri e giochi” di Besana Brianza (MB)

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