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Chioggia e Sottomarina, le regine del mare

Chioggia e Sottomarina, le regine del mare 19 luglio 2016

Un territorio dal fascino raro, tutto da scoprire e assaggiare

 

Bella e ricca città venticinque miglia distante da Venezia, piantata anch'essa nelle Lagune, isolata ma resa Peni- sola per via di un lunghissimo ponte di legno, che comunica colla Terraferma”.
Così Carlo Goldoni nel ‘700 descriveva Chioggia nelle sue celeberrime “Baruffe Chiozzotte”. In effetti Chioggia possiede un raro fascino.
Tagliata a lisca di pesce da calli e canali che si estendono perpendicolarmente alla piazza, viene soprannominata la Piccola Venezia. 

Di sicuro è un punto privilegiato di appoggio per poter esplorare i 550 km quadrati della laguna veneta. E se Chioggia è raccolta e intima, una città d’arte con un tranquillo scorrere della vita dei pescatori, la vicina Sottomarina è una vivace meta turistica dove la sabbia finissima e perlata cha va dalle foci del Brenta a quelle dell’Adige, è una delle più rinomate del litorale Adriatico. Impossibile non innamorarsene!


La famosa Sagra del pesce
Giunta alla sua 79a edizione, la Sagra del pesce ha ottenuto il bollino “Meraviglia d’Italia”. È uno degli eventi folkloristici più attesi del Veneto. Dieci giorni di sapore di mare, in cui riscoprire le tradizioni più antiche della pesca e della gente di Chioggia. Zona clou della manifestazione è il Corso del Popolo, che la sera si trasforma in un ristorante a cielo aperto dove degustare i migliori piatti della tradizione. Dalle fritture alle “bibarasse in cassopipa” (un antipasto a base di vongole), passando per le grigliate di mare, la Sagra è un tripudio di ricette per esaltare il pesce e la tradizione popolare chioggiotta.

Le 3 chicche
1. Il mercato del giovedì a Chioggia, conosciuto in tutto il triveneto e chiamato in dialetto “el zioba”, è uno dei più grandi della regione.
2. Una gita subacquea alla scoperta delle "tegnùe", scogliere sommerse ricche di vita e dai colori unici.
3. Passeggiare in bicicletta nella Laguna del Lusenzo ammirando gabbiani e cormorani. Meglio se al tramonto.

Tradizione enogastronomica
Alcuni ristoranti di quest'area sono rinomati in tutt'Italia, nonostante la cucina tipica sia caratterizzata dalla semplicità
Il territorio chioggiotto è ricco di delizie culinarie. La tradizione gastronomica di Chioggia e dintorni si basa su ingredienti genuini sapientemente accostati.
Il pesce è una tradizione e viene preparato secondo un’incredibile varietà di ricette in grado di accontentare anche i palati più raffinati. Capesante, seppie, granseole, sono solo alcune delle basi di piatti dal sapore unico. Volete preparare un piatto tipico della zona? Provate il famoso broeto alla chioggiotta.

Ma a Chioggia il prodotto più famoso è il radicchio. Appartiene alla famiglia delle cicorie, è rosso, rotondo, ricorda quasi una rosa e il suo gusto è inconfondibile. Peccato sia un prodotto invernale. Il pane tipico si chiama Bossolà. Ha la forma di un anello,
è quasi un biscotto, e può accompagnare sia il dolce sia il salato, oppure si può inzuppare nel latte per la colazione.

Vini
Il Veneto è la regione che produce più vino in Italia, dunque la scelta di tipologie che ben
si abbinano alle ricette a base di pesce della laguna è numerosa. Sono da provare Prosecco
o Durello Metodo Classico, il Custoza o il Soave si sposano con primi piatti a base di crostacei
e vongole.
Ricette tradizionali come il baccalà mantecato con la polenta, l’anguilla alla griglia
o le seppie in umido si possono abbinare a un rosso d’annata da servire fresco, come il Bardolino, mentre cozze e vongole in brodetto sono perfette con il Chiaretto.

Le sarde in saòr, infine,
 trovano un compagno piacevole nel Lugana o nel Pinot Bianco dei Colli Euganei.

Libri a tema
Le Baruffe Chiozzotte
di Carlo Goldoni
Ed. Einaudi

Fossa Clodia
di Renzo Cremona
L.C.E. edizioni
Questo libro si articola secondo i tempi della marea che periodicamente assedia Chioggia

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