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Giochiamo con le pigne

Vita in famiglia

Giochiamo con le pigne

Dalla storia di Pinguino e Pigna una bella proposta da fare con i più piccoli, per insegnare come l’amore e l’amicizia possono resistere al tempo e alla lontananza.
 

Può capitare, durante una frizzante giornata autunnale di passeggiare con i nostri bambini e ritrovarsi a raccogliere delle pigne, per poi portarle a casa e ripromettersi ripetutamente di dar vita a un piccolo “capolavoro casalingo”. Io l’ho fatto con i miei piccoli, prendendo spunto da una storia dolce e delicata - “Pinguino e Pigna” di Salina Yoon, Edizioni Lapis, 2013 - che celebra l’amicizia tra un buffo pinguino e una pigna solitaria, che grazie a cure amorevoli si è trasformata in un maestoso pino.


Quando Pinguino trova Pigna si prende subito cura di lei, si mette al lavoro e crea una calda sciarpa, diventando, così, il suo miglior amico. Ma Pigna vive nella foresta e il saggio nonno invita Pinguino ad accompagnarla a casa, perché al freddo e al gelo non riuscirà mai a diventare grande.
Così Pinguino, pur dispiaciuto per l’imminente separazione, carica la sua amica Pigna sulla slitta e s’incammina verso la foresta, dove la lascia su un soffice letto di aghi di pino. Pinguino, pur lontano da Pigna, continua a pensarla e a chiedersi se stia bene, così un giorno decide di ritornare nella foresta e scopre che la sua amica si è trasformata in un gigantesco pino.
Pinguino e Pigna si riconoscono, continuano a volersi bene e giocano assieme, ma la foresta non è un posto per pinguini e quindi ancora una volta si salutano. Pinguino e Pigna, però, hanno scoperto che l’amore e l’amicizia che li lega sono capaci di resistere
al tempo e alla lontananza.


La storia di Pinguino e Pigna mi ha offerto l’occasione per riflettere con i miei bambini sul fatto che può esserci l’amicizia tra individui diversi, che continuano a volersi bene nonostante la lontananza, il tempo e il cambiamento.

Il libro è adatto a bambini dai 2 anni; la grafica è essenziale, con colori piatti e saturi, contorni neri e netti definiscono le figure. Questa lettura ci ha permesso di giocare con le pigne raccolte. Con i miei piccoli abbiamo deciso di addobbare con fantasia ogni pigna, usando materiali che abbiamo trovato a casa.

 


Qualsiasi pigna che avete raccolto, grande o piccola, va bene … ai vostri bimbi il compito di agghindarla!

1. Recuperate nastrini colorati, avanzi di stoffe, fettucce, pezzi di raffia, cordoncini, lana…e provate a “vestire” con fantasia ogni pigna.
2. Con cordoncini e nastri, che fermerete con grandi fiocchi, avvolgete le pigne, ricreando la sciarpa che Pinguino ha fatto per la sua amica Pigna.
3. Con rimasugli di stoffe provate a confezionare cappellini e vestitini per pigne… i bambini saranno felici di improvvisarsi piccoli sarti!
 

 

Testi e realizzazioni artistiche di Maria Teresa Nardi www.libriegiochi.net
Musicologa, musicoterapeuta e formatrice. Ha collaborato con diverse associazioni e consultori di Milano e provincia.
Autrice del libro “La relazione sonora dal concepimento al nido”, editrice La Scuola. La sua ultima avventura è la libreria per bambini “Libri e giochi” di Besana Brianza (MB)

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