Il tempo delle mele

Il tempo delle mele 9 settembre 2016

A Biancaneve piacevano da morire,e come darle torto? Le mele sono frutti buoni, dolci e ricchi di proprietà benefiche.

Buone, ma soprattutto salutari, le mele sono ricche di vitamine e flavonoidi (antiossidanti naturali, diffusi nelle piante, conosciuti e apprezzati per le loro proprietà salutistiche) e prive di grassi.
Le mele sono considerate un vero farmaco della natura, poiché sono un rimedio per tantissimi problemi: facilitano la digestione, proteggono le mucose della bocca e dell’intestino e rinforzano capelli e unghie, regolano l’assorbimento degli zuccheri.
Tra le varietà più diffuse, la Golden Delicious è molto usata in cucina per preparazioni dolci e salate. Le migliori sono quelle con una piccola faccia rossastra, segnale che la mela è stata esposta al sole da quel lato. Molto amata dai bambini è invece la Royal Gala, dalla buccia rossa, liscia e sottile, con sfumature gialle e la polpa sempre dolce. La Granny Smith è la mela verde per antonomasia. Dal sapore asprigno e rinfrescante, questa mela di origine australiana è ideale anche in insalate e sorbetti. La mela Fuji, dolce e succosa, nasce in Giappone nel 1939 e oggi è la più coltivata al mondo. Il nome della mela Renetta deriva dal francese ‘reine' (regina). Ha buccia gialla con macchie color ruggine. Si conserva anche se la buccia è grinzosa.
 
Il frutto più antico
Le origini della mela si perdono nella preistoria. L’evoluzione dei meli botanici risalirebbe addirittura al Neolitico. Originaria dell’Asia centrale, si è diffusa in tutto il mondo e oggi ne esistono ben 7mila varietà, senza contare le specie estinte o irreperibili. Non a caso in Kazakistan sorge la città di Almaty, che significa "il posto delle mele”. Qui una sola mela può arrivare a pesare 1 kg! In Italia sono più di mille le varietà coltivate.
Dal succo di mela sono nate bevande alcoliche molto amate: il sidro, dolce e frizzante, è il risultato della fermentazione del frutto, mentre il Calvados (dall'omonima zona della BassaNormandia) è ricavato sempre dalle mele.

Consumate le mele con la buccia, che contiene vitamine e pectina. Ma dev'essere ben lavata. Se proprio non vi piace, provate ad aggiungerla, tritata finemente, all’impasto dei biscotti: una deliziosa sorpresa.

Un frutto, mille simboli
Da Adamo ed Eva in poi, la mela ha sempre avuto un forte valore simbolico in diverse culture. Si pensi anche alla mela d'oro che Paride diede in premio ad Afrodite poiché ella era, secondo lui, la più bella dea dell’Olimpo. E sempre una mela fu posta, secondo la leggenda, sulla testa del figlio di Guglielmo Tell affinché la colpisse con una freccia.
Per la tradizione fu una mela a far scoprire la legge di gravitazione universale a Isaac Newton, cadendogli in testa. Più recentemente la mela è stata scelta come simbolo della città di New York (denominata appunto the Big Apple). Nel 1968 i Beatles fondarono la casa discografica Apple Records, il cui simbolo era una mela verde simile a una Granny Smith, che si trovò presto a fronteggiare una battaglia legale con la ben nota mela morsicata della Apple Computers.

Il pomo della bellezza
La mela è alleata della bellezza: ha un apporto calorico basso e, grazie alla pectina, aiuta a eliminare le sostanze tossiche.
La mela ha un potere antiossidante, poiché contiene vitamine importanti come la A, le vitamine B1, B2, B6, E e C, acido citrico e acido folico. La mela contiene, inoltre, molta acqua, circa l’85 per cento. Questa caratteristica la rende adatta ai regimi dimagranti, perché dà un senso di sazietà apportando solo 45-57 Kcal ogni 100 g di frutto (che pesa in media 140-200 g).
La mela, poi, fornisce zuccheri, fonte di energia, costituiti da fruttosio, una tipologia con un basso indice glicemico. Come tutti i frutti, contiene una percentuale rilevante di fibre (12,7% in media).

Un po' di scienza
Nel 2010 la Fondazione Edmund Mach-Istituto Agrario di San Michele all'Adige (Tn) ha decodificato il genoma della Golden Delicious, scoprendo che possiede 57mila geni, più di quelli che compongonoil genoma umano (‘solo’ 25mila).
 
La curiosità
Le mele a fette fini o anche solo le loro bucce, essiccate in forno, si prestano a più utilizzi. Una volta seccate, tagliate a pezzettini e conservate in scatole di latta possono essere utilizzate per infusi, tisane o per profumare lo zucchero.

 

 

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