A NOVEMBRE: CASTAGNE!

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A NOVEMBRE: CASTAGNE!

Alla scoperta di una prelibatezza autunnale

Con l'arrivo dell'autunno c'è un frutto tipico che matura in settembre e non può mancare in tavola: le castagne!

Queste prelibatezze autunnali le troviamo, in compagnia dei marroni, crude nel banco frutta al supermercato, calde e abbrustolite nei mercatini di città, e i più avventurosi le possono raccogliere nei boschi. Attenzione però a non confonderli con le castagne invitanti, ma non commestibili, dell'ippocastano!

Castane e marroni sono simili ma diversi, scopriamone le differenze! La castagna è un piccolo frutto del castagno selvaggio: ogni riccio ne ospita più di una; il marrone proviene invece soprattutto da alberi coltivati e migliorati nel tempo dall'uomo, ogni riccio contiene normalmente un solo frutto! Il marrone è inoltre più grande e carnoso e si distingue dalla castagna per il sapore dolce e profumato.

Se siete amanti delle castagne e dei marroni concedetevi una gita nei boschi incantevoli del nostro Paese. Vuoi vedere da vicino un castagno plurimillenario? Al Parco dell'Etna a Sant'Alfio (CT) troverai "il Castagno dei Cento Cavalli", un albero da guinnes dei primati! Questo castagno siciliano, che ha un diametro e un'altezza di circa 22 metri, prenderebbe il nome dalla leggenda che narra di una regina e di cento cavalieri che vi trovarono riparo da un temporale.

 

I più golosi non possono invece mancare alle numerose feste paesane o sagre a esse dedicate. Celebri sono ad esempio le Sagre della Castagna a San Cipriano Picentino (SA), a Soriano nel Cimino (VT), a Marola (RE) e la Festa dei Marroni a Combai (TV).

 

Ma quante varietà di castagne ci sono in Italia? Moltissime! Quelle presenti nella nostra penisola sono circa 300; tra le più rinomate troviamo i marroni di Marradi (FI), le castagne di Monte Amiata (SI) o di Montella (AV) con marchio IGP.

 

Come si cucinano? Le castagne possono essere bollite in acqua e sale o cotte al forno, se abbrustolite in apposite padelle forate prendono il nome di caldarroste. Se vi piace sperimentare utilizzatele nella preparazione di dolci, creme e confetture; in commercio si trova inoltre una pregevole farina, ricavata dalle castagne essicate, fondamentale per un dolce tipico della tradizione italiana: il castagnaccio. Gli abili pasticceri trasformano invece il frutto in un dolce: i deliziosi marron glacé tramite una particolare lavorazione artigianale che termina con la glassatura a base di zucchero.

 

Le castagne ricche di sali minerali, fibre e vitamine sono però conosciute come "pane dei poveri" poiché nella storia hanno rappresentato un'importantissima fonte alimentare per le popolazioni montane durante l'autunno e l'inverno. Dal punto di vista nutrizionale castagne e marroni hanno una composizione simile a quella dei cereali, ma non contengono il glutine! Meglio evitare di sommare le castagne al pane e alla pasta se non si vuole assumere una quantità di calorie molto alta! Nutrienti ed energetiche, grazie alla presenza di zuccheri sono molto apprezzate dagli sportivi e possono essere un alimento alternativo per i bambini intolleranti al lattosio.

 

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