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L'Abruzzo delle sette vie

Speciale Territorio

L'Abruzzo delle sette vie

Percorsi affascinanti in una regione che è ancora in gran parte da esplorare.

 

Regione ancora per molti versi inesplorata, il modo migliore per scoprire l’Abruzzo è percorrere una delle sue sette vie, itinerari ideati secondo i diversi gusti dei visitatori per rilanciare il turismo locale. 
Ciascuna via riserva un’esperienza unica, dal mare alla montagna, passando per la natura incontaminata e i sapori più ricchi, con incursioni nella spiritualità, nella cultura, nell’artigianato. Il tutto per soddisfare le esigenze di chiunque desideri scoprire questo faz- zoletto di terra dell’Italia centro-meridionale che dal cuore dell’Appennino raggiunge il mare Adriatico. Im- possibile non rimanere affascinati dal massiccio del Gran Sasso, dalla Majella, e non tornare rigenerati da uno dei tre parchi nazionali che rendono l’Abruzzo la “Regione verde d’Europa”. 

L'Aquila rinasce dal terremoto
Malgrado il terremoto del 2009 abbia distrutto gran parte delle sue bellezze, L’Aquila merita una visita. Il suo clima è gradevole, soprattutto tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, e la sua gente vanta una tradizione di ospitalità unica. Tra i monumenti preservati dal sisma c’è il simbolo della città, la Fontana delle 99 cannelle, che occupa quasi per intero il perimetro dell'omonima piazza, a ridosso delle mura cittadine. Imperdibile, nella sua lineare semplicità, la Basilica di San Bernardino, che è tornata a vedere la luce dopo i restauri nel 2015. 

3 chicche
1. Castelli, la città con la “cappella Sistina” delle maioliche.
2. I giardini botanici della Majella, con le oltre 2100 entità floreali.
3. Una visita al Munda, il Museo Nazionale d’Abruzzo a L’Aquila (www.munda.abruzzo.it) 

Tradizione enogastronomica
Vengono da qui molte specialità italiane, dai celebri maccheroni alla chitarra (simili a spaghetti quadrati) ai famosi confetti.
La ricchezza della cucina abruzzese vanta tante tradizioni gastronomiche quante sono le province della regione. Un connubio che unisce la cucina della zone montane, con la vocazione della pastorizia, con quella della costa, squisitamente marinara. Le tavole abruzzesi sono ricche di paste fatte in casa (celebri i maccheroni alla chitarra, simili a spaghetti quadrati), di zuppe di legumi e di pesce, con primi e secondi che sanno esaltare il gusto e il sapore del pescato dell’Adriatico. A dominare però è la carne, soprattutto nell’entroterra. Nobile anche la tradizione di formaggi e salumi.Per finire spiccano i dolci, famosi in tutto il mondo, come i confetti di Sulmona, i mostaccioli o il torrone dell’Aquila. 

Attrazioni turistiche di rilievo
1. L’Infiorata del Corpus Domini a Guilmi (CH), quest’anno alla sua sesta edizione. Una cascata di petali nelle vie del centro per il passaggio della Processione.
2. Un viaggio sui binari senza tempo della Transiberiana d’Italia. Il 29 maggio è in programma l’itinerario da Sulmona a Roccaraso, in collaborazione con Slow Food.
3. La notte rossa della ciliegia, il 4 giugno, per la Sagra delle ciliegie di Raiano. Il frutto simbolo della cittadina fa bella mostra di sé ovunque, abbellendo le vie del centro dove sfilano carri allegorici. 
 

Libri a tema

  • DOVE COMINCIA L’ABRUZZO, di Paolo Merlini e Maurizio Silvestri Ed. Exorma, € 14,90
  • 101 PERCHÉ SULLA STORIA DELL’ABRUZZO Che non puoi non sapere, di Luisa Gasbarri Ed. Newton Compton, € 12,90 

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