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Le verdure? Si sposano in bianco!

L'angolo dell'intenditore

Le verdure? Si sposano in bianco!

La scelta di vini bianchi è la più adatta per le ricette a base di ortaggi.

Gli abbinamenti migliori

È primavera. La natura si risveglia e ci regala ottime verdure fresche da cucinare in mille ricette piene di fantasia. Ma quali sono i vini più adatti da abbinare con questi piatti?
Senz’altro i bianchi, leggeri e profumati, rotondi o con spiccata acidità, a seconda del menù. Con i primi piatti a base di pasta fresca, come i ravioli ricotta e spinaci, si può scegliere un Trebbiano abruzzese, che si sposa a meraviglia anche con vellutate di verdura e piatti a base di salsa di pomodoro. Un vino bianco che si abbina bene con il minestrone è il Soave del Veneto, ottimo anche con il risotto ai piselli freschi o con uova e asparagi, mentre il vino giusto per insalate ricche, con aggiunta di prosciutto, uova e noci, e per le torte salate è il Pinot Bianco dell’Alto Adige. Con i carciofi crudi e l’insalata condita con olio e aceto, invece, è meglio bere acqua!

 

Lo sapevi che...

  • Il vino più indicato per accompagnare i sapori agrodolci e speziati delle cucine cinese e indiana è il Gewürztraminer. Il vitigno è originario dell’Alsazia e in Italia dà i suoi risultati migliori in Alto Adige.
  • Francia e Italia si contendono il primato di principale paese produttore di vino al mondo. I più pregiati vini francesi sono Champagne, Bordeaux, Borgogna e Sauternes, mentre tra i campioni d’Italia troviamo Barolo, Brunello e Amarone.

 

Giallo, verde, e persino arancione!

Si chiama vino bianco, ma bianco non è. Per descriverne il colore, i termini usati dagli esperti sono: giallo paglierino, giallo dorato, giallo ambrato, giallo verdolino e perfino arancione. La sfumatura che prende il vino dipende da diversi fattori: varietà dell’uva, annata, ma soprattutto tecnica di produzione. Una volta che l’uva viene pigiata, infatti, si ottiene un succo, detto mosto, quasi incolore: minore è il contatto con le bucce, più chiaro sarà il vino. Per questo è possibile fare un vino bianco partendo da un’uva a bacca rossa. Basta togliere le bucce dal mosto subito dopo la pigiatura.

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