Panfilo cane pittore

Panfilo cane pittore 30 aprile 2016

Cercando di imitare l’animale protagonista di questa storia, che dipinge i sassi con la coda, i nostri bambini potranno decorare delle originali uova di Pasqua.

Questa è la storia di un piccolo cane che, a guardarlo bene, non è una grande bellezza, ma è molto simpatico e amico di tutti. Il suo nome è Panfilo, e ha una coda speciale, perché cambia colore: rossa, gialla, viola, rosa, verde, e poi ancora rossa…e così via. Panfilo è contento di avere una coda così, perché la usa come pennello. Per questo è rovinata e un po’ spelacchiata.
 
La cosa che ama di più dipingere sono i sassi, e per questo li sceglie con molta attenzione: non ama le rocce scure e spigolose, ma preferisce quelle bianche, lisce e dalla forma arrotondata, sulla cui superficie la sua coda può scivolare dolcemente. Sassi così li trova solo nel torrente, dove il suo amico ‘Signor Acqua’ li lava per bene, e li fa rotolare facendoli diventare tondi e lisci. Una volta trovati i sassi giusti, Panfilo li porta in un posto tranquillo e li dipinge. Li colora in tanti modi diversi: a macchie, a strisce o sfumati… Su alcuni dipinge facce, fiori, farfalle e pulcini… Panfilo mette ad asciugare i sassi al sole e tutti gli animali corrono ad ammirare i suoi lavori, perché non c’è un sasso uguale a un altro. Dopo averli ammirati, ogni animale ha il permesso di portare via un sasso dipinto, e così se ne vanno tutti contenti. La generosità di Panfilo è molto apprezzata dagli animali, che decidono di
fare dei regali a questo speciale cagnolino: gli amici pelosi gli portano un pennello, mentre quelli pennuti gli offrono una lunga penna per disegnare, la seppia dona dell’inchiostro… E chi non ha pelo e piume porta tanto affetto. Con tutti questi nuovi regali Panfilo può finalmente far riposare la sua coda, che in breve tempo torna a essere soffice.
 
Provateci anche voi!
La storia di Panfilo nella sua semplicità è molto ricca di spunti divertenti e riflessivi – Panfilo, cane pittore di Agostino Traini – Piemme 2010 – poiché offre la possibilità di coinvolgere i bambini in un’attività pittorica originale, che permette loro di usare le tempere e sperimentare la combinazione dei colori, di parlare di amicizia, generosità, altruismo. Quindi, anche noi abbiamo cercato i sassi giusti durante una lunga passeggiata lungo un torrente e ci siamo divertiti a dipingerli, per creare bellissimi segnaposto, fermacarte e portafortuna che ricordano delle uova pasquali, da regalare a parenti e amici, in occasione delle festività pasquali.
 
 
Con i bambini abbiamo deciso di cercare solo sassi chiari, lisci e di forma ovale. Li abbiamo lavati e asciugati.
Ho chiesto ai bambini di disegnare su un foglio pulcini e decorazioni pasquali, che poi ho ricopiato con un gessetto sui singoli sassi.
Ho messo a disposizione pennelli e tempere acriliche, che trovate in una vasta gamma di colori e che risultano le più indicate per dipingere i sassi. Poi ho fatto asciugare ogni singolo colore, per evitare sbavature o pasticci, e per farlo velocemente – i bambini a volte hanno poca pazienza – ho usato il phon.
Dopo aver completato la pittura dei sassi, ho aggiunto piccoli particolari e ripassato i contorni con un pennarello nero a punta fine. Per mettere in risalto il disegno e proteggere la pittura è possibile passare il sasso con della vernice trasparente opaca o lucida.

 

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