Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità

Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità 9 novembre 2017

Negli ultimi anni, il tema delle Secessioni artistiche di fine Ottocento è stato indagato prevalentemente in relazione ai movimenti di Vienna e Roma.

“Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità”, propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche delle quattro principali città nelle quali si svilupparono le Secessioni. L’esposizione, che si avvale della prestigiosa collaborazione dei maggiori musei d’Europa, è infatti divisa in sezioni tematiche ciascuna delle quali dedicata a una città europea. La mostra si apre, cronologicamente, con la Secessione di Monaco, un movimento artistico che comparve nel 1892 sulla rivista Jugend e che per questo sarà detto anche Jugendstil. La Secessione di Vienna si formò invece nel 1897 e rappresentò, sin dal suo esordio, l’evoluzione e il superamento di tutte le formule allora esistenti. Sostenuto dallo scrittore Ludwig Hevesi e dal pittore Gustav Klimt, alla fine dell’Ottocento il movimento iniziò a rappresentare una visione diversa dell’arte rispetto al Modernismo europeo, estendendo la sua influenza verso l’area italiana e slava. La Secessione di Praga prese forma in una serie di gruppi di artisti più o meno organizzati, che a partire dal 1890 si ritrovarono a manifestare le loro idee in aperto contrasto con l’arte ufficiale della Boemia. Attorno al 1910 si formò invece il più celebre gruppo Sursum, che manteneva al suo interno diverse anime. Dato il grande sviluppo dell’illustrazione, del disegno e dell’incisione, circa un terzo dell’intera sezione sarà costituito da opere su carta.

Roma città aperta agli influssi europei
A differenza delle secessioni europee, la Secessione di Roma (1913-1916) si caratterizzava per un’esposizione libera e “giovane”, che permise lo svilupparsi di linguaggi differenti. Ben distinta dalle avanguardie futuriste, la Secessione romana
ne limitava le sperimentazioni più ardite, ma era più aperta a suggestioni internazionali: la Prima Esposizione Internazionale della Secessione fu l’occasione per vedere in mostra per la prima volta in Italia opere di Matisse e dei post impressionisti, mentre l’anno successivo, accanto a Cézanne e Matisse, furono esposte per la prima volta opere di Klimt e Schiele.

SCHEDA DELLA MOSTRA
SECESSIONE. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità
dove: Rovigo, Palazzo Roverella
quando: fino al 21 Gennaio 2018
info e prenotazioni: www.palazzoroverella.com

 

 

Immagine:
Egon Schiele
Manifesto per la 49° mostra della Secessione Viennese (1918)
1918, litografia a colori su carta
© Klimt Foundation, Wien

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