Sport all'aria aperta, che sfida!

Vita in famiglia

Sport all'aria aperta, che sfida!

Con l’estate, le maggiori ore di attività all’aperto sono l’occasione per mettere in pratica nuove abilità, dar libero sfogo alla creatività, alla soluzione di problemi, all’indipendenza e alla curiosità

 

Fine della scuola... finalmente un sacco di tempo libero per i nostri bambini! E soprattutto, vita all’aria aperta!
È questo il pezzo forte dell’arrivo della bella stagione, quando le giornate più lunghe e la pausa estiva ci invogliano a trascorrere più tempo con i nostri figli. Già, perché purtroppo la vita moderna (con entrambi i genitori che lavorano) ha modificato molto la vita familiare, almeno durante il corso dell’anno. I bambini vengono spesso iscritti a mille attività extrascolastiche, pur di riempire il loro tempo: ma quando hanno tempo per giocare davvero?
Il gioco è una tappa fondamentale dei primi anni dello sviluppo, un elemento indispensabile per uno sviluppo sano e armonioso.
Il gioco è infatti il mezzo tramite cui i bambini si rendono conto di ciò che li circonda e del loro rapporto con gli altri: è un mezzo a loro misura, privo di stress e sollecitazioni esterne, declinabile in base ai propri ritmi.
Mentre giocano, i bambini possono assumersi responsabilità, correre rischi, mettere in pratica nuove abilità, dar libero sfogo
alla creatività, alla soluzione di problemi, all’indipendenza e alla curiosità. Per un bambino 
il gioco è il superamento di sfide e divertimento, è imparare nuovi modi di fare le cose. Ma soprattutto,
il gioco è una situazione unica per il bambino, poiché gli permette di godere di uno spazio in cui esercitare il controllo sull’attività che realizza, cosa che non succede nella maggior parte degli aspetti della sua vita, in cui è controllato dagli adulti. E questo è ancor più vero all’aria aperta, quando non esistono limiti all’immaginazione e alle possibilità di utilizzo di spazi non delimitati.
I bambini cui viene concesso uno spazio di libertà creano i propri giochi, ne definiscono la dinamica e stabiliscono persino delle regole frutto della mediazione con i propri pari. I bambini che giocano spesso al parco sviluppano una serie di ‘competenze’ sociali e abilità comportamentali che riutilizzeranno da adulti in altri contesti più strutturati; un dono che si rivelerà dunque utile tutta la vita. Importante è che i genitori siano fonte di rassicurazione per i propri figli davanti a paure o insuccessi, e che non fomentino situazioni di sfida o competizione.

Se volete quindi che la creatività e l’immaginazione dei vostri figli si sviluppino, date loro numerose opportunità di giocare liberamente, tutte le volte che potete.
 

 

 

di Silvia Donini
psicologa psicoterapeuta esperta in dinamiche familiari

www.doninisilvia.it

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