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Asparago: tenero germoglio di primavera

Asparago: tenero germoglio di primavera 1 marzo 2016

Disintossicante e quasi privo di calorie, l’asparago è ricco di vitamine e sali minerali.
Non tutti sanno che è anche un validissimo alleato per combattere cellulite e depressione
Coltivato già in epoca antichissima, l’asparago era considerato una vera delizia dagli antichi Greci e Romani. Agli imperatori romani gli asparagi piacevano così tanto, che pare abbiano fatto costruire navi apposite, chiamate appunto “asparagus”, per andarli a raccogliere. Se ne distinguono tre principali varietà: l’asparago bianco, dal sapore delicato, deve il suo colore al fatto di germogliare interamente sotto terra, in assenza di luce; l’asparago violetto, dal sapore fruttato e leggermente amaro, invece, è un asparago bianco che riesce a uscire dal suo sito e ricevere i raggi solari, acquistando così il suo colore uniforme grazie alla fotosintesi; l’asparago verde, dal sapore deciso, germoglia interamente alla luce del sole ed è l’unico che non necessita di essere pelato prima di essere consumato.

Il segreto sta nella giusta cottura
Per preservare le sue virtù, il metodo di preparazione è fondamentale. Il modo migliore sarebbe quello di consumarli crudi, tagliati a fettine. In alternativa, scegliete la cottura al vapore. Ecco come procedere se non si dispone di una vaporiera: tagliare la parte finale e legnosa del gambo, sbucciare la parte di gambo rimasta dal centro verso la fine, sciacquarli sotto acqua corrente. Poi legarli in mazzetti con spago da cucina e immergerli in piedi in una pentola di acqua bollente e poco salata, in modo che le punte rimangano fuori dall’acqua e cuociano delicatamente al vapore. Bastano 10-15 minuti. Poi si possono condire solo con un filo di olio e limone, ma si accompagnano bene anche con i gamberetti lessati, il pollo, i primi piatti e le uova.

Valido diuretico, ma senza eccedere
Depurativo e diuretico, aiuta a eliminare il ristagno dei liquidi nei tessuti, e quindi anche la cellulite. Migliora le funzioni renali. L’asparago è povero di calorie (solo 25 Kcal per 100 g), molto ricco di fibre e vitamine, soprattutto vitamina C: in 100 g se
ne trovano 25 mg, ovvero circa un terzo del fabbisogno di una persona adulta. Presenti anche buone quantità di vitamina B e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio: mangiando 100 g di asparagi si assume circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante in gravidanza. Secondo alcuni studiosi, la forte azione depurativa aiuterebbe anche ad allontanare la depressione e il cattivo umore dai soggetti predisposti. Attenzione, però: se si soffre di disturbi renali, cistiti e calcoli, vanno mangiati con molta parsimonia.

Conserviamoli al naturale
Gli asparagi sono una delizia primaverile. Per averli disponibili tutto l’anno, basterà conservarli in vasi al naturale. Prendete dei mazzetti di asparagi, apriteli e verificate che siano tutti integri, scartando quelli poco sani. Puliteli, eliminando la parte dura del gambo, pelateli e riponeteli a bagno in un catino di acqua gelida. Intanto mettete a bollire una pentola di acqua per qualche minuto, poi lasciatela raffreddare. Quando avrete finito di pulire gli asparagi, prendete dei vasetti in vetro ben puliti e tagliate ancora il gambo per ottenere la misura del vaso (le punte devono stare 1 cm sotto al bordo). Riempite i vasi riponendo gli asparagi in piedi, con i germogli verso l’alto. Versate l’acqua che avete bollito, dopo averla fatta raffreddare, fino a riempire il vaso, coprendo le punte degli asparagi. Chiudete ermeticamente i vasetti e poneteli a bollire in una grande pentola, ricordando che per ogni kg serve 1 ora di sterilizzazione. Si conservano per alcuni mesi e vanno sciacquati sotto acqua corrente prima di essere cucinati.

 

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