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    Chiacchiere

    Una chiacchiera per regione, e non solo. C’è chi le chiama bugie, chi frappe, chi frittole, chi cenci. Per qualcuno sono le lattughe, per altri le gale. Regione che vai, nome che trovi.
    Su una cosa tutti nel Belpaese sono concordi: le chiacchiere sono le regine dei dolci di Carnevale. Questo nome venne infatti dato dal cuoco della Regina Margherita di Savoia ai biscotti che dovevano accompagnare le conversazioni della sovrana nei suoi salotti. L’origine del dolce, però, è ben più antica e risale ai tempi degli antichi romani e dei loro saturnali.
    Nel tempo, il metodo di cottura si è evoluto e non avviene più nel grasso del maiale (strutto), ma in olio o al forno. Rimangono intatti, però, il gusto e la dolcezza di questo semplice ma irresistibile impasto, ancora più buono se accompagnato da un profumato moscato, un liquoroso passito, o un Recioto di Soave.

    Difficoltà: media   ‐   Cottura: 20 min   ‐   Preparazione: 45 min   ‐   Prezzo per persona: meno di 1,00 €

    Ingredienti:
    • 500 g di farina 00 Pam Panorama Vedi
    • 50 g di burro morbidissimo Pam Panorama Vedi
    • 50 g di zucchero Pam Panorama Vedi
    • 2 uova medie intere Pam Panorama + 1 tuorlo Vedi
    • 150 ml di vino bianco secco
    • 1 pizzico di sale
    • 1 bustina di vanillina
    • q.b. olio di semi o strutto per friggere
    Preparazione:
    Lavorate il burro con lo zucchero, in modo che si formi una spuma, poi versatela nel centro della farina.
    Unite anche le uova, il sale, la vanillina e iniziate a mischiare gli ingredienti con una forchetta. Versate il vino poco alla volta sempre mischiando gli ingredienti con la forchetta. Continuate a incorporare farina fino a ottenere un impasto lavorabile con le mani. Impastate fino a ottenere un panetto liscio e molto elastico. Fate riposare sotto una coppa di vetro, a temperatura ambiente, per 30 minuti almeno.
    Prendete un pezzetto piccolo di pasta e mantenete il resto sotto la coppa in vetro. Tiratela molto sottilmente, passandola diverse volte nella sfogliatrice fino alla penultima tacca o - in alternativa - stendendola sottile con il mattarello. Tagliate la pasta realizzando dei rettangoli di circa 8X15 cm.
    Appena avrete finito di realizzare le prime chiacchiere, iniziate a friggerle in una padella non troppo ampia in olio ben caldo ma non fumante. Tenetele pochi secondi, poi giratele. Estraetele dall’olio ancora chiare.
    Sgocciolate bene, poi zuccheratele con zucchero a velo. Procedete così, alternando stesura della pasta e frittura, fino a esaurimento dell’impasto.
     
    L'idea in più
    Un variante molto gradita è quella con cioccolato. Una volta fritte, potete decorare le chiacchiere con del cioccolato fuso versandolo a filo su un solo lato della chiacchiera.
     
    Gli altri dolci del Carnevale
    Per la festa più spensierata dell’anno, contendono alle chiacchiere il primato del peccato di gola più ambito: frittelle di mela, castagnole, ravioli e tortelli fritti.

     





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