PORTATE
  • TIPOLOGIE
  • SPECIALI
  • RICETTE DAL MONDO
  • FESTIVITà
  • TRADIZIONE ITALIANA
  • LE SETTIMANE A TEMA
  • IN SALUTE E IN FORMA
  • Le graffe napoletane

    SPECIALI

    Le graffe napoletane

    Le graffe sono soffici ciambelline fritte dolci, tipiche della cucina napoletana, il cui impasto è a base di farina e patate. L’origine è controversa: si dice che siano state le graffe ad ispirare i teutonici Krapfen mentre i pasticceri tedeschi affermano l’esatto contrario. Consumate soprattutto a Carnevale hanno iniziato ad essere preparate ed offerte anche a metà Quaresima, assieme ai tortelli dolci ed alle Zeppole di San Giuseppe, per rompere il lungo digiuno. Non ha importanza: questi dolci ci piacciono tantissimo e con questa ricetta le po- tremo preparare in ogni momento dell’anno!

    Difficoltà: media   ‐   Cottura: 4'   ‐   Preparazione: 30' più lievitazione   ‐   Prezzo per persona: meno di 1,00 €

    Ingredienti:

     

    • 350 g di farina Kamut Bio
    • 200 g di patate Bio
    • 70 g di burro Bio
    • 70 g di zucchero Pam Panorama 
    • 2 uova Bio
    • 1 bustina di lievito di birra secco, 7 g
    • 1 limone Bio
    • Sale iodato finissimo Pam Panorama Vedi
    • Zucchero semolato Pam Panorama, per la decorazione Vedi 
    • Olio di semi di arachide Pam Panorama, per la frittura
    Preparazione:



    Portare a bollore le patate con la buccia e cuocerle per 30’. Con la pentola a pressione il tempo si ridurrà di 20’.
    Sbucciarle e passarle allo schiacciapatate per due volte. Grattugiare la scorza del limone.
    In una ciotola mettere la farina a fontana con lo zucchero (foto 1), unire le patate, il lievito, il burro a toc- chetti, le uova, la scorza grattugiata del limone e il pizzico di sale: impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. (foto 2).
    Formate una palla e lasciarla lievitare in una ciotola, in un luogo tiepido e coperta fino al raddoppio: ci vor- ranno un'ora e mezza/2 ore (foto 3).
    Sgonfiare l’impasto, prenderne una piccola porzione, farne una pallina e successivamente una strisciolina (tipo gnocchi) di 2 cm di spessore della lunghezza di 10-12 cm (foto 4) unire le due estremità ed adagiare la graffa sopra una teglia coperta da carta forno (foto 5).
    Continuare fino alla fine dell’impasto facendo attenzione che non siano troppo vicine.
    Lasciar lievitare le ciambelline coperte in un luogo caldo fino al raddoppio: ci vorrà un’altra ora (foto 6). Friggete le graffe in abbondante olio di arachide o di oliva alla temperatura di 180°. Giratele una volta per farle cuocere da entrambe i lati e fino a fargli raggiungere una bella doratura.
    Scolatele con l’aiuto di un ragno e farle asciugare su carta assorbente. Quindi passatele nello zucchero se- molato e servirle immediatamente (foto 7).





    Condividi